ANNO INTERNAZIONALE DEI VOLONTARI 2001

Nel novembre 1997, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha proclamato il 2001 come Anno Internazionale dei Volontari. Per i relativi preparativi il Programma dei Volontari delle Nazioni Unite (UNV) è stato designato come punto focale internazionale. L’Anno Internazionale dei Volontari 2001 (AIV) -- i cui obbiettivi principali sono l’incremento del riconoscimento, la facilitazione, la formazione e la promozione del volontariato -- fornisce un opportunità unica per evidenziare le conquiste di milioni di volontari in tutto il mondo e per incoraggiare più persone ad intraprendere l’attività di volontariato.

UNO SGUARDO D’INSIEME SULL’ANNO INTERNAZIONALE DEI VOLONTARI 2001

Il servizio di volontariato è stato virtualmente una parte fondamentale di ogni civiltà e società. Definito come una iniziativa senza profitto, senza retribuzione e senza prospettive di carriera, che i singoli intraprendono per il benessere dei propri vicini, della propria comunità o per la società in generale, esso assume molteplici forme: dal tradizionale soccorso reciproco alle risposte della comunità in tempo di crisi con l’intento di alleviare le sofferenze, risolvere i conflitti e sradicare la povertà. Il concetto racchiude in sé gli sforzi di volontari locali e nazionali, così come programmi bilaterali ed internazionali che operano attraverso i confini. I volontari hanno contribuito significativamente al benessere e al progresso dei Paesi industrializzati e di quelli in via di sviluppo attraverso i programmi di assistenza umanitaria, di cooperazione tecnica e promozione dei diritti umani, i programmi per la democratizzazione e la pace, tanto a livello nazionale che nel contesto delle Nazioni Unite. Il servizio volontario trova la sua maggiore applicazione nelle attività delle ONG, associazioni di professionisti, sindacati e autorità locali. Molte campagne in materia di alfabetizzazione, di immunizzazione e di protezione dell’ambiente dipendono sostanzialmente dagli sforzi del volontariato.

 

Anno Internazionale dei Volontari (AIV)

Mentre il mondo accoglie l’inizio del ventunesimo secolo, l’idea di proclamare il 2001 come Anno Internazionale dei Volontari nasce dai dibattiti svoltisi nei primi anni ’90 tra le principali ONG con lo scopo di facilitare gli apporti fondamentali dei volontari e per riconoscere le loro conquiste.

Questo concetto è emerso per la prima volta all’interno del sistema delle Nazioni Unite, presso un Forum su politiche, convocato dal programma dei Volontari delle Nazioni Unite (UNV) e dell’Università delle Nazioni Unite, in Giappone nel 1996. In quell’occasione è stato deciso che la proposta del governo giapponese del febbraio 1997, trasmessa attraverso il Segretario Generale delle Nazioni Unite, sarebbe stata inserita nel programma del Consiglio Economico e Sociale (ECOSOC) nel luglio 1997. L’ECOSOC, mediante risoluzione 1977/44 del 22 luglio 1997, ha raccomandato all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite di adottare tale risoluzione, proclamando il 2001 come Anno Internazionale dei Volontari. Il 20 novembre 1997, l’Assemblea Generale — durante la 52ma sessione -- ha adottato, con la sponsorizzazione congiunta di 123 Paesi, la risoluzione 52/17 in sostegno della proposta avanzata nella risoluzione dell’ECOSOC.

Il principio fondamentale dell’Anno Internazionale dei Volontari è che il servizio di volontariato è chiamato, ora più che mai, ad affrontare questioni prioritarie nei settori economico, sociale, culturale, umanitario e del mantenimento della pace, e che è necessario un numero sempre maggiore di persone che offrano la loro disponibilità come volontari. Affinché ciò avvenga, si rende necessario un maggior riconoscimento ed una maggiore facilitazione per quanto riguarda il lavoro dei volontari, nonché una intensa promozione di questo tipo di servizio, attingendo dalle migliori iniziative e sforzi — dalla ‘migliore pratica’ — di reti di volontari unite per raggiungere maggiori risultati. Esiste inoltre la forte convinzione che la proclamazione di un Anno Internazionale dei Volontari, da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, fornisca una valida struttura e crei un contesto favorevole per lo sviluppo e l’utilizzo ancor più strategico degli apporti del volontariato.

 

Obbiettivi dell’Anno Internazionale dei Volontari

Il primo obbiettivo è un maggior riconoscimento. I governi e le autorità locali potrebbero assicurare i meccanismi necessari per coinvolgere il settore del volontariato nel processo di consultazione. Il riconoscimento verrà assicurato mediante uno studio a livello di ciascun Paese, che descriverà e quantificherà il contributo del settore del volontariato al benessere e al progresso nazionale; ed attraverso l’assegnazione di premi ai migliori esempi di azione del volontariato realizzati da singoli, piccoli gruppi, comunità locali e ONG nazionali — e probabilmente anche internazionali.

Il secondo obbiettivo è aumentarne la facilitazione. Ogni società è in grado di definire cosa potrebbe incoraggiare o inibire l’azione del volontariato tra la propria popolazione. Così, i seguenti non sono altro che esempi di misure che potrebbero applicarsi nelle differenti circostanze. Lo Stato potrebbe mettere a disposizione degli sforzi del volontariato le proprie capacità di formazione al fine di promuovere la competenza tecnica, una solida gestione e il concetto di responsabilità nel settore del volontariato. Questo potrebbe assicurare che i volontari presso organizzazioni puntualmente riconosciute, ottengano uno status legale, una copertura assicurativa e una previdenza sociale pari a quelli degli altri lavoratori. Ai dipendenti pubblici e privati potrebbe essere accordato un periodo speciale di assenza dal lavoro per prendere parte ad un servizio di volontariato. La deducibilità delle tasse potrebbe essere estesa ai contribuenti sostenitori di iniziative di volontariato. Il servizio di volontariato potrebbe essere adottato in determinate circostanze come alternativa al servizio di leva. Una parte delle risorse — cemento, materiale per la costruzione dei tetti, libri di testo, medicinali e fondi — potrebbero essere messi da parte per l’utilizzo specifico dei corpi di volontariato.

Il terzo obbiettivo è il ‘networking.’ La televisione, la radio, la stampa e la comunicazione elettronica potrebbero assistere nella diffusione dei successi ottenuti dai gruppi volontari, promuovendo quindi le relazioni e lo scambio fra loro. Questo renderebbe possibile l’adozione delle ‘migliori pratiche’ e delle migliore procedure, evitando in questa maniera che ciascuna comunità debba scoprire nuovamente l’acqua calda. Questo tipo di scambio può naturalmente svilupparsi a livello locale, ma è fattibile anche a livello provinciale, con i Paesi più vicini e, con l’assistenza dei mezzi di comunicazione elettronica, anche a livello internazionale.

Il quarto obbiettivo è la promozione. Gli sforzi potrebbero puntare ad attrarre maggiori richieste per l’impiego di volontari e maggiori offerte da parte di nuovi candidati con la prospettiva di accrescere le attività operative. In termini generali, dovrebbero promuovere un crescente sostegno dell’operato del volontariato da parte dell’opinione pubblica e delle istituzioni. Questo può collegarsi anche ad alcune delle iniziative relative al riconoscimento, in particolare mediante i sistemi di premiazione, ed al ‘networking’, principalmente per ciò che riguarda i servizi dei mezzi di comunicazione. Inoltre si dovrebbe dare rilievo alla competenza e alla professionalità dei volontari. Si dovrebbero anche sottolineare i vantaggi che la società usufruisce come risultato delle attività del volontariato (campagne per la donazione di sangue, campagne di alfabetizzazione, pulizia delle strade per la tutela dell’ambiente).

 

Il ruolo dei Volontari delle Nazioni Unite (UNV)

In linea con il proprio mandato, le successive risoluzioni dell’Assemblea Generale e le decisioni del Consiglio Esecutivo del Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP), per ciò che riguarda il ruolo di quest’ultimo nella promozione delle motivazioni e dell’operato del volontariato, l’UNV continuerà ad incoraggiare lo scambio di idee sull’Anno Internazionale dei Volontari 2001 e ad assistere quegli Stati Membri che richiedono ulteriori informazioni. L’UNV continuerà inoltre a lavorare in stretta collaborazione con tutto il sistema delle Nazioni Unite al fine di sviluppare modalità pratiche di collaborazione e per identificare aree specifiche di interesse internazionale che richiedono l’apporto dei volontari e che le singole Agenzie potrebbero voler perseguire nel contesto dei propri mandati e programmi.

 

 

Versione italiana a cura del Centro di Informazione delle Nazioni Unite, Roma