La relazione annuale sul consumo di anfetamine, metanfetamine ed ecstasy UNODC’s 2008 Global Assessment of amphetamine, methamphetamine and ecstasy, rivela che l’uso di queste droghe, su base annuale, eccede quello di cocaina e eroina messe insieme. Il mercato mondiale degli ATS ( sostanze stimolanti del tipo delle anfetamine) e’stimato attorno ai 65 miliardi di dollari prendendo in considerazione sia il commercio all’ingrosso che al dettaglio.
Dopo aver assistito ad una sostanziale crescita nel consumo durante gli anni 90 – quando le droghe come le metanfetamine venivano considerate il nemico pubblico numero uno – in Nord America, Europa ed Oceania l’uso di droghe sintetiche si e’stabilizzato o e’ diminuito. Pre crescere nei mercati emergenti.
L’Asia grazie a tassi demografici esplosivi, sta ampiamente influenzando la domanda sul mercato di ATS. Nel 2006 quasi la meta’delle nazioni asiatiche ha registrato un aumento nell’uso della anfetamine. Nello stesso anno, in Arabia Saudita sono state sequestrate piu’di 12 tonnellate di anfetamine (la maggior parte sotto forma di Captagon), equivalente ad un quarto del totale ( cifra sbalorditiva se paragonata all’1% del 2000/2001) dei sequestri mondiali. Ancora in crescita nel 2007, quando l’ammontare complessivo dei sequestri ha toccato le 14 tonnellate. In Sud Africa e’cresciuto in maniera consistente il numero di laboratori per la preparazione di metanfetamine sequestrati negli ultimi 5 anni, in linea con l’aumento registrato nel consumo domestico.
Un tonico pericoloso per reggere gli insostenibili ritmi moderni
Presentando la relazione a Bangkok, il Direttore Esecutivo dell’UNODC, Antonio Maria Costa, ha richiamato l’attenzione sul fatto che le ATS sono usate come “ rimedio poco costoso e facilmente disponibile contro la stanchezza e lo stress imposto dai nostri ritmi di vita competitivi – per divertirsi in discoteca (soprattutto nei paesi occidentali), e per poter avere una maggiore resistenza durante il lavoro e al volante ( nei paesi asiatici).”
Costa ha avvertito che “le droghe sintetiche sono falsamente percepite come innocue: le pasticche non uccidono o diffondono l’AIDS/HIV” e’il parere comune. Questo conduce ad un atteggiamento tollerante e talvolta indulgente nella politiche di prevenzione e controllo con la sola reale conseguenza di rallentare le azioni veramente necessarie”.
“Percezione di essere innocue, mancate campagne di prevenzione e relativa tolleranza rende le ATS ancor ancor piu’ pericolose” ha detto il capo dell’UNODC “Perche’ chi ne fa uso percepisce immediatamente una maggiore sicurezza, socievolezza ed energia, senza rendersi conto dell’alto rischio dato dalla dipendenza e dai seri disturbi mentali o danni cerebrali che queste sostanze possono provocare. Paranoia, collasso, violenza, e emorragie interne sono alcuni tra gli effetti piu’comuni.
Trafficanti versatili ed inafferabili
La produzione di ATS sembra essersi stabilizzata a livello globale attorno alle 500 tonnellate l’anno, ma con significanti differenze geografiche. Una diminunzione del numero dei laboratori sequestrati negli Stati Uniti e nei paesi dell’ Unione Europea, e’, infatti, controbilanciata da una crescita della produzione di ATS nelle nazioni vicine: Messico o Canada se pensiamo al continente nord-americano e in Turchia per quanto riguarda il sud-est europeo. Recentemente, in Europa Occidentale e’ stato effettuato il sequestro della partita piu` grande mai confiscata in una singola operazione, di provenienza australiana. (In questo paese la lotta alle droghe sintetiche rappresenta tuttora un serio problema).
A differenza delle sostanze stupefacenti di origine vegetale, quali la cocaina e l’eroina, la produzione di droghe sintetiche e’difficile da rilevare poiche’gli ingredienti utilizzati sono facilmente reperibili sul mercato, dato che vengono impiegati per produzioni industriali perfettamente legali. Le catene di distribuzione tra i produttori e i rivenditori sono spesso molto corte. La metanfetamina puo’essere preparata in cucina mentre le pasticche possono essere prodotte in garage. “I rifornitori si adattano velocemente ai nuovi trends e vengono incontro alle esigenze dei mercati locali. Quando un laboratorio viene chiuso, subito ne viene aperto un altro. Quando una certa sostanza chimica non e’disponibile, i produttori si dirigono verso alternative piu’ ‘facilmente reperibili” ha affermato Costa “Tutto cio` rappresenta una grande sfida per le autorita’ di polizia poiche’ il passo dal produttore al consumatore e` cosi` breve, quasi immediato che e’difficile intercettare le tappe intermedie” ha osservato il direttore Esecutivo dell’UNODC. “ Per questo motivo maggiore enfasi dovrebbe essere posta sulla prevenzione.”
Dieci anni fa, le droghe sintetiche costituivano un “lavoro a domicilio”. Adesso rappresentano un ingente impresa controllata dalla criminalità organizzata che si e’inserita in ogni fase di questo commercio illegale - dal contrabbando delle sostanze chimiche, alla confezione della droga, al traffico” mette in allarme Costa. Con cambi repentini nel mercato delle ATS, ivi compresi nella dimensione e sofisticazione dei laboratori clandestini.
“L’oppio e la coca vengono coltivate per la maggior parte in zone al di fuori dal controllo dei governi, per esempio nelle regioni instabili dell’Afghanistan o della Colombia. Lo stesso tipo di ragionamento si puo’ applicare all’ATS. La relazione conferma che la dislocazione di laboratori su scala industriale, che possono produrre centinaia di milioni di pasticche, avviene in parti del mondo dove il sistema legale e’debole o corrotto, o le autorità locali sono complici dei criminali.” ha affermato Costa.
Mancanza di buona volontà, di informazioni e di risorse
Gli stati che si trovano ad affrontare la massiccia ondata di ATS sono anche i meno preparati per questo tipo di emergenze. “Alcuni paesi negano di avere problemi e non rendono nemmeno nota la loro situazione alle Nazioni Unite. Altri sono male equipaggiati per affrontare questa piaga, in termini di raccolta di informazioni, di consolidamento della base giuridica, di rafforzamento delle istituzioni, e di miglioramento della salute pubblica” ha affermato Costa.
La raccolta di informazioni e’ la vera sfida. L’offerta viene stimata in base ai sequestri di prodotti chimici e di ATS; la domanda stimata con calcoli molto approssimativi basati sui dati riguardanti il consumo di tali droghe. Un’indagine piu’ approfondita e’necessaria al fine di analizzare e monitorare l’andamento di domanda ed offerta di ATS.
Una risposta rapida e vincente
“Il mondo ha bisogno di capire velocemente cosa sta succedendo con le ATS prima che il problema sia fuori controllo” ha affermato Costa. Durante la presentazione del rapporto tenutasi a Bangkok, il Direttore Esecutivo ha pertanto colto l’occasione per illustrare il programma messo a punto dall’UNODC denominato UNODC’s SMART programme, synthetics monitoring: analyses, reporting and trends. Il programma, che sta muovendo i primi passi nei paesi asiatici, e’ finalizzato a ridurre l’attuale deficit di informazioni a livello mondiale. In cooperazione con i governi locali – soprattutto nelle regioni vulnerabili – aumentera` la capacità degli stessi di raccogliere, analizzare e condividere informazioni sulle sostanze ATS, nonche` importanti dati sul consumo e le principali rotte del traffico internazionale.
“Cio’ dovrebbe consentirci una visione piu’ globale e concreta della dimensione reale del problema delle droghe sintetiche e di quali azioni possano essere poste in essere per affrontarlo in termini di prevenzione, trattamento ed interdizione” ha concluso Costa.
Il 2008 Global ATS Assessment e’ inoltre diponibile sul sito www.unodc.org
Per ulteriori informazioni siete pregati di contattare:
Walter Kemp
Portaparola Direttore Esecutivo UNODC
United Nations Office on Drugs and Crime
Telephone: (+43 1) 26060 5629
Mobile: (+43 699) 1459 5629
e-mail: walter.kemp@unodc.org
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