Il concetto di Tregua Olimpica o "Ekecheiria"
nasce nella Grecia del IX secolo a.C. per garantire, durante
le Olimpiadi, agli atleti e ai cittadini delle poleis la
possibilità di viaggiare incolumi per assistere o
prendere parte ai Giochi.
Con lo stesso spirito, la città di Torino ha cercato
di saldare gli ideali Olimpici ai valori della pace, del
dialogo e del rispetto reciproco e creare un'opportunità
per la risoluzione pacifica dei conflitti.
Durante questi giorni, Torino ha offerto ai sindaci provenienti
da tutto il mondo uno spazio di confronto sugli Obiettivi
di Sviluppo del Millennio promossi dalle Nazioni Unite per
la riduzione della povertà, il sostegno all'infanzia
e l'ambiente sostenibile. Ci sono state testimonianze importanti,
come quelle dei sindaci di Hiroshima e di Sarajevo, di Staffan
De Mistura (Rappresentante Speciale del Segretario Generale
dell'ONU in Iraq) e Andrea Riccardi (Comunità di
Sant'Egidio).
Per suggellare l'impegno e il contributo che le Città,
tramite la cooperazione decentrata, possono dare ai Paesi
in Via di Sviluppo, i sindaci italiani ed europei, insieme
a quelli provenienti dalle città dell'Africa e del
Sud America, hanno sottoscritto a Torino, come impegno per
la pace, l'appello alla Tregua Olimpica.
Nella stessa occasione, sono stati siglati tre accordi di
cooperazione (con Haifa in Israele, Kragujevac in Serbia
Montenegro e Breza in Bosnia Erzegovina), un protocollo
di partenariato progettuale tra la Città e il CIF
OIL. E ancora un protocollo d’intesa con l'Università
di Quetzaltenango (Guatemala), un protocollo di collaborazione
tecnico finanziaria con Praia (Capoverde) e l’A.N.C.I.,
e una dichiarazione di intenti per rafforzare il programma
“Cento Città per Cento progetti per il Brasile”.
Per una settimana infine Piazza Castello è stata
la splendida cornice di feste e incontri tra tutte le
realtà torinesi impegnate nella cooperazione internazionale.
Ha ospitato suoni e immagini di culture provenienti da
città lontane, ma amiche, come quelle di Brasile,
Guatemala, Balcani, Medio Oriente e Africa.
Torino ha reso le Città, da sempre patrimonio dell'umanità
e custodi della storia dei popoli, protagoniste del processo
di pace tra le nazioni: "Unire le città per
unire le Nazioni" diceva Giorgio La Pira.