Dalle carceri italiane un aiuto per i minori mozambicani
Torino, 14 Maggio 2008
Parte dal Programma di rafforzamento dei diritti dei minori in Mozambico, realizzato dall’Istituto Interregionale delle Nazioni Unite per la Ricerca sul Crimine e la Giustizia (UNICRI), la gara di solidarietà che vede coinvolte istituzioni e realtà italiane.
Nei prossimi giorni da diverse città italiane verranno imbarcati mezzi di trasporto, attrezzature e arredi, materiale per un laboratorio di mosaico, vestiario vario per i bambini, per il personale, per le attività sportive destinati al Centro di Osservazione e al Centro educativo per minori in conflitto con la legge mozambicani.
Le strutture sono state create attraverso il progetto dell’UNICRI che - finanziato dal Governo italiano - porterà inoltre all’apertura di una sezione penale del Tribunale per i minori.
Dal 2005 l’UNICRI opera in Mozambico per promuovere la tutela dei diritti dei minori in conflitto con la legge e il loro reinserimento. In tale contesto sono state condotte azioni volte a rafforzare le istituzioni, a riqualificare le strutture per il trattamento dei minori in conflitto con la legge e a formare gli operatori della giustizia minorile.
In parallelo, l’UNICRI lavora per facilitare il reinserimento familiare e sociale dei minori e potenziare la rete di sostegno.
Il materiale – la cui campagna di raccolta è stata promossa dall’Associazione-onlus Ora d’Aria - è stato donato dall’Amministrazione penitenziaria italiana, che per organizzazione interna o per cambio di normativa, dismette beni in ottime condizioni.
Il donativo proviene dalla Casa circondariale di Rebibbia Nuovo Complesso a Roma e dal Provveditorato della Toscana che ha coinvolto gli istituti penitenziari di Prato, Pistoia, Massa, Pisa e Firenze. Altri donativi sono arrivati da strutture del privato sociale, Centri sportivi, Case di accoglienza per minori in conflitto con la legge e Cooperative di ex detenuti.
La spedizione è stata resa possibile grazie a un contributo da parte della CMC – Cooperativa Muratori e Cementisti di Ravenna - che ha inoltre partecipato gratuitamente alla realizzazione di uno studio per la riqualificazione dei centri in Mozambico.
Volontari della Polizia penitenziaria e di un laboratorio fotografico nato in carcere documenteranno l’intera iniziativa con fotografie e video.
“Questa iniziativa esprime tutta la grandezza della solidarietà. Oggi anche i detenuti italiani sono divenuti partner di un progetto che supera le frontiere e le mura delle prigioni per arrivare ai bambini come messaggio di speranza”, commenta il Direttore dell’UNICRI Sandro Calvani.