Il Seminario favorirà una maggiore comprensione dei complessi rapporti tra capitali, crimini e conflitti. Queste tre componenti si autoalimentano determinando un circolo vizioso che ogni giorno comporta sofferenze per milioni di persone in tutto il mondo.
Le guerre si intrecciano con la criminalità organizzata che gestisce il traffico di armi, il contrabbando di petrolio, diamanti, metalli preziosi, e il traffico di droga e di esseri umani. I conflitti si lasciano dietro una scia di morti e di devastazioni, e un'enorme quantità di armi che, secondo alcune stime causano un aumento del 25 per cento degli omicidi nei 5 anni successivi alla fine di una guerra. La metà delle guerre civili che si risolvono con un accordo di pace si trasforma nuovamente in conflitto entro 5 anni.
Eventi bellici, criminalità organizzata e terrorismo interagiscono, perpetuando la spirale delle tragedie umanitarie.
Secondo il Direttore dell'UNICRI, Sandro Calvani, è necessario sviluppare un sistema di sicurezza internazionale stabile ed efficace, fondato su un'analisi integrata delle relazioni tra capitali, crimini e conflitti.
Dato che la vulnerabilità di un Paese, ad esempio nel controllo delle frontiere e dei flussi di capitali illeciti, può divenire il tallone di Achille di tutta la comunità internazionale, il governo della sicurezza deve essere una responsabilità condivisa multilaterale.
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