Peacebuilding un anno dopo: un buon inizio ma una strada ancora lunga da percorrere
Settembre 2007
Sin dalla sua istituzione alla fine del giugno 2006, i 31 membri della Peacebuilding Commissionhanno iniziato un ambizioso programma di lavoro occupandosi, in questo primo anno, dei casi di due paesi, quello del Burundi e quello della Sierra Leone.
Il Segretario-Generale Aggiunto Carolyn McAskie dirige il Peacebuilding Support Office (PBSO), uno dei pilastri che, insieme alla Peacebuilding Commission e al Commission Fund, formano la nuova struttura della Peacebuilding Commission delle Nazioni Unite.
La struttura del Peacebuilding si compone della Peacebuilding Commission, del Peacebuilding Fund e del Peacebuilding Support Office, messi in piedi per delineare e coordinare le strategie per il peacebuilding, per sostenere la pace nei paesi afflitti dalla guerra, raccogliendo sostegno internazionale per gli sforzi nel peacebuilding condotti e riconosciuti a livello nazionale e, infine, fornire una maggiore assistenza a quei paesi in transizione da una situazione di guerra, verso una pace più duratura.
La struttura del Peacebuilding, sulla base del documento del World Summit 2005 (A/RES/60/1) e delle risoluzioni dell’Assemblea Generale (A/RES/60/1) e del Consiglio di Sicurezza (S/RES/ 1645), è considerata uno dei maggiori successi dell’agenda sulla riforma istituzionale delle Nazioni Unite.
La Peacebuilding Commission è un organo intergovernativo incaricato di mettere insieme tutti i principali attori in questo campo per organizzare le risorse, consigliare e proporre strategie intergrate per le operazioni di ricostruzione e di peacebuilding nelle situazioni di post-conflict.
La sua commissione organizzativa permanente è formata da membri del Consiglio di Sicurezza, dal Consiglio Economico e Sociale, e dall’Assemblea Generale così come i massimi elargitori di contributi volontari, di personale militare e polizia civile per le missioni di Nazioni Unite.
Il Segretario Generale Aggiunto McAskie associa il successo della struttura del peacebuilding a quello della Commissione. Ha infatti affermato che la questione vera è “siamo stati in grado di modificare le dinamiche all’interno del sistema in modo tale che un approccio coerente al peacebuilding faccia una vera differenza per i paesi che escono da un conflitto?”.
Poco dopo un anno dalla creazione della Peacebuilding Commission, del Peacebuilding Fund e del Peacebuilding Support Office, il Segretario Generale Aggiunto Carolyn McAnskie resta “ottimista” e “estremamente fiduciosa”. C’e’ un grande interesse tra i membri della Peacebuilding Commission, che ha dimostrato di essere ansiosa di affrontare questi casi e altri ancora nei limiti del possibile.
Il peacebuilding ha “una lunga strada da percorrere, ma questo e’ un buon inizio”.