Sede centro europeo ambiente e salute dell'OMS/Europa via F. Crispi 10
10 Dicembre 2008, h. 11:00
Il primo Rapporto mondiale OMS/UNICEF sulla prevenzione degli infortuni nei bambini, lanciato il 10 dicembre a Hanoi, Vietnam è integrato da un rapporto europeo presentato a Roma nella stessa data. Entrambi forniscono un’ampia analisi degli infortuni nei bambini ed adolescenti provocati dalle 5 principali cause di morte e disabilità: incidenti stradali, annegamenti, avvelenamenti, ustioni e cadute, e identificano soluzioni per la loro prevenzione. I rapporti concludono che almeno metà delle giovani vite perse potrebbero essere salvate quotidianamente se misure di dimostrata efficacia fossero adottate ovunque nel mondo.
L'OMS/Europa approfondisce l'analisi globale con dati ed esempi specifici per la nostra regione e per l'Italia, che vengono presentati a Roma in una conferenza stampa congiunta con l'UNICEF.
Gli infortuni "accidentali" costituiscono la prima causa di morte per bambini e ragazzi fra 5 e 19 anni nella Regione Europea dell'OMS. Quando gli effetti non sono letali, la sofferenza o la disabilita' possono prolungarsi per tutta la vita. Incidenti stradali, annegamenti, avvelenamenti, ustioni e cadute contribuiscono alle migliaia di morti di bambini per infortunio e ai milioni di ricoveri e visite al pronto soccorso, con la necessita' di risorse non solo da parte dei sistemi sanitari ma della societa' in senso piu' ampio. Inoltre, le disuguaglianze nella salute, in aumento fra i paesi e al loro interno, colpiscono i gruppi piu' vulnerabili e fra questi i bambini. Le differenze nella mortalita' per infortunio nei bambini sono cresciute fra i paesi Europei, e sono le piu' ampie in confronto ad altre cause.
La maggioranza di queste morti potrebbero essere evitate con interventi preventivi, come dimostrano gli esiti positivi nei paesi più avanzati nella lotta a questa causa di morte e sofferenza prematura.