27 Gennaio 2007
Il primo novembre 2005 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha designato con la Risoluzione 60/7 il 27 gennaio Giornata Internazionale di Commemorazione in memoria delle vittime dell’Olocausto perpetrato durante la II guerra mondiale dal regime nazista.
In questa giornata le Nazioni Unite rendono omaggio alle vittime dell’Olocausto, mobilitando la società civile per ricordare ed educare sul tema dell’Olocausto, allo scopo di accrescere la consapevolezza e impedire la reiterazione del crimine di genocidio.
Vienna, 26 gennaio 2007
Il 26 gennaio presso il Centro Internazionale di Vienna (VIC) alle ore 11:00 sarà inaugurata la Mostra di Yad Vashem “No Child’s Play” nella quale verranno esposti giochi, giocattoli e immagini creati dai bambini durante l’olocausto nel tentativo di sopportare gli orrori che si trovavano a fronteggiare in quel periodo.
Interverranno alla cerimonia:
Oskar Deutsch, Vice President, Jewish Community Vienna; Dr. Leon Zelman, Director, Jewish Welcome Service Vienna, Prof. Rudolf Sarközi, Chairman of the Ethnic Group Council for Romanies at the Austrian Federal Chancellery, Paul Chaim Eisenberg, Chief Rabbi, Jewish Communities in Austria, Alexander Sarközi, Secondary school student.
A seguire il Coro “Vienna Jewish Choir”.
New York, 29 gennaio 2007
Il 29 gennaio 2007 il Dipartimento di Pubblica Informazione (DPI) delle Nazioni Unite organizza a New York per il secondo anno la celebrazione della Giornata Internazionale di Commemorazione in ricordo delle vittime dell’Olocausto, con un evento che avrà luogo nella Sala dell’Assemblea Generale dalle 10:30 alle 12:30 presso il Quartier Generale delle Nazioni Unite. Simone Veil, Presidente della Fondazione per la Memoria della Shoah terrà il discorso principale insieme a un sopravvissuto all’Olocausto.
Anche quest’anno lo slogan della giornata “Remembrance and Beyond” (Oltre la memoria) ha l’intento di infondere nei giovani di oggi la lezione dell’Olocausto, in modo che le future generazioni possano tener viva la fiaccola della memoria e ricordare al mondo i pericoli generati dall’odio, dall’intolleranza, dal razzismo e dal pregiudizio. Una studentessa universitaria parlerà dell’importanza di conoscere l’Olocausto e condividerà l’esperienza della sua visita ai luoghi dell’Olocausto in Polonia, che è parte del programma “Marcia della Memoria e della Speranza”.
Durante l’evento commemorativo si porrà l’attenzione anche sulla comunità dei disabili, uno dei tanti gruppi vittima del regime nazista, sottolineando l’importanza di educare e promuovere la tolleranza e di porre fine alla discriminazione contro tutte le minoranze, in particolare alla luce dell’adozione della storica Convenzione sui Diritti delle Persone Disabili da parte dell’Assemblea Generale il 13 dicembre 2006.