Prevenzione, cura, trattamento e assistenza ai malati di HIV/AIDS nelle carceri: guida per una risposta efficace a livello nazionale
L'HIV/AIDS rappresenta una seria minaccia per la salute della popolazione carceraria in molti paesi e pone importanti sfide alle autorità sanitarie, pubbliche e carcerarie, e ai singoli governi.
Nel mondo, i livelli di infezione da virus HIV tra la popolazione carceraria tendono ad essere molto più alti che nel resto della popolazione.
In alcuni paesi l'alto tasso di infezione da HIV è dovuto principalmente alla condivisione di siringhe sia all'interno che fuori dalle carceri. In altre parti del mondo (soprattutto in Africa) gli alti livelli di infezioni nelle carceri sono da ricondursi principalmente a comportamenti sessuali non protetti tra la popolazione. Dunque l'espansione del virus tra i carcerati è correlata soprattutto ai rapporti sessuali (anche tra uomo e uomo) e a pratiche mediche non sicure piuttosto che all'uso di droghe per via endovenosa.
Il principio generalmente accettato che il mondo delle carceri e dei carcerati faccia parte di una comunità più ampia implica che anche la minaccia dell'HIV all'interno delle carceri e fuori siano aspetti intrinsecamente legati, che richiedono un'azione congiunta.
Al pari di ciascun individuo, i carcerati hanno diritto a godere delle migliori condizioni di salute fisica e mentale che siano in grado di conseguire.
Questo diritto è garantito dall'art. 25 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite e dall'art. 12 del Patto Internazionale sui Diritti Economici, Sociali e Culturali. La comunità internazionale infatti ha generalmente accettato che i prigionieri mantengano tutti i diritti di cui non siano privati come conseguenza dell'incarcerazione.
HIV/AIDS in prison settings: A comprehensive response è frutto delle ricerche di esperti dell'UNODC (Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine), del WHO (Organizzazione Mondiale della Sanità) e dell'UNAIDS (Programma delle Nazioni Unite su HIV e AIDS).
Obiettivo del documento è quello di fornire una guida in grado di stimolare nei singoli Paesi risposte efficaci al problema dell'HIV/AIDS nelle carceri. Risposte che siano in linea con gli standard internazionali sulla salute e i diritti umani, e che diano priorità alla salute pubblica.
La guida contiene 11 principi e 100 azioni da intraprendersi per il trattamento dei carcerati e la gestione delle carceri al fine di:
assicurare ai carcerati la stessa prevenzione, cura, trattamento e assistenza con riguardo all'HIV/AIDS garantita al resto della popolazione.
prevenire la diffusione dell'HIV tra i carcerati, la trasmissione del virus al personale carcerario e alla comunità intera.
promuovere un approccio integrato alla cura della salute all’interno delle carceri, sia attraverso miglioramenti nel sistema sanitario generale che attraverso interventi mirati sulle condizioni e la gestione delle carceri.
Questa guida suggerisce anche strategie concrete da intraprendere per mettere in atto a livello nazionale gli obiettivi enunciati. Tale piano d'azione globale si fonda sull'accettazione degli standard internazionali e delle linee guida delle Nazioni Unite, dell'Organizzazione Mondiale della Sanità e dei principi di buona gestione carceraria.
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