VIENNA – L'UNODC ha scelto "drugs are not child's play", le droghe non sono un gioco da ragazzi, come tema della campagna internazionale 2006, che si propone di sensibilizzare l'opinione pubblica sul potere distruttivo delle droghe e al contempo responsabilizzare la società affinché il benessere dei bambini sia sempre una priorità.
Le stime più recenti indicano che 200 milioni di persone, ovvero il 5% della popolazione mondiale compresa fra i 15 ed i 64 anni, hanno fatto uso di droghe illecite almeno una volta negli ultimi 12 mesi. Ma cosa possiamo dire dei bambini, e in particolare di quelli compresi trai i 4 e i 10 anni?
Sebbene essi siano raramente oggetto di studi a livello nazionale e internazionali, i bambini di ogni età sono inclini al consumo e al traffico illecito di droghe. Tra i più vulnerabili vi sono i bambini di strada, che lavorano e vivono in condizioni disperate, i ragazzi e le ragazze che appartengono a famiglie di consumatori o trafficanti di stupefacenti.
Questi bambini sono esposti sia a modelli di vita negativi, sia ai comportamenti violenti che derivano dall'uso di droghe. In alcuni casi i bambini hanno perso i genitori a causa di questa piaga e sono accuditi da zii, zie o nonni. Anche a scuola la situazione può presentare situazioni di rischio, laddove adolescenti e coetanei spingono i bambini prima a fumare sigarette, poi a bere alcool, e infine a provare la marijuana. Alla quale possono seguire altre tipologie di droga.
La campagna contro le droghe dell'UNODC esorta gli adulti a proteggere i bambini. I genitori, i fratelli e gli altri membri della famiglia possono far sì che la casa sia un luogo sicuro per i bambini e che essi conoscano i pericoli associati all'uso di droghe. Insegnanti ed assistenti sociali hanno inoltre un ruolo da svolgere, vigilando sui segnali di allarme e prendendo provvedimenti per affrontare qualsiasi problema relativo alle droghe. Gli insegnanti possono fornire ai bambini informazioni sui rischi connessi all'uso di droghe e dare loro opportunità per discutere apertamente il problema. Anche altri individui ed organizzazioni possono e devono contribuire alla protezione dei bambini. Fra questi vi sono i media, le organizzazioni non-governative e le istituzioni governative.
Guarda la campagna contro la droga 2005
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