Elena era come tante ragazze che crescono in una piccola cittadina nella Moldavia. Andava a scuola e la sua era una famiglia felice. Poi suo padre morì, i soldi finirono e lei abbandonò la scuola per lavorare in un supermercato così da aiutare la famiglia.
Lì lei incontrò una donna che disse che poteva offrirle un lavoro come receptionist in uno studio medico in Gran Bretagna, così da mettere da parte dei soldi e tornare a scuola. Invece, all’età di 18 anni, Elena fece un lungo viaggio verso l’Inghilterra e venne costretta a prostituirsi. Più tardi le autorità inglesi la salvarono e dal quel momento lei ha ricostruito la sua vita. Ne fu felice.
La mostra, che traccia il viaggio di una vittima del traffico di esseri umani, utilizza sette containers per illustrare le brutali e strazianti esperienze delle donne mentre venivano trasportate e vendute per il commercio del sesso. Questa mostra interattiva si basa sulle storie vere di giovani donne come Elena, che sono state ingannate o obbligate dagli sfruttatori a lasciare i loro Paesi d’origine alla ricerca di una vita migliore, in realtà sono state costrette a lavorare nell’industria del sesso.
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http://www.unodc.org/unodc/en/frontpage/emma-thompsons-journey.html

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