Il Comitato, nella sua attività di disamina dei rapporti degli stati parte della Convenzione, offrirà dei suggerimenti agli otto stati riconoscendo loro i progressi fatti nell'attuare i principi della Convenzione, esprimerà le proprie preoccupazioni e formulerà le sue raccomandazioni su come affrontare le sfide che pone un’applicazione più ampia e rigorosa della Convenzione.
I membri del comitato sono esperti indipendenti che siedono a titolo personale, eletti in base alle loro competenze.
Il Comitato proseguirà inoltre i lavori nel quadro del Protocollo Facoltativo della Convenzione che predispone gli strumenti per un ricorso legale e l’avvio di una procedura d’inchiesta contro le violazioni dei diritti delle donne negli stati parti della Convenzione.
La Convenzione, al momento firmata e ratificata da 180 stati, richiede ai firmatari l’eliminazione di ogni forma di discriminazione contro le donne e il riconoscimento del pieno godimento di tutti i diritti - politici, economici, sociali, culturali, civili e in tutti gli altri settori. Ad oggi 76 di essi sono anche stati parti del Protocollo Facoltativo, a dimostrare e a fornire un sostanziale impegno per intensificare lo sforzo di eliminare e prevenire ogni forma di discriminazione di diritto e di fatto.
I rappresentanti delle organizzazioni non governative possono presentare rapporti alternativi non ufficiali (c.d. "rapporto grigio") o fornire informazioni ai membri della CEDAW. I membri delle organizzazioni non governative avranno la possibilità di rivolgersi direttamente al comitato il 5 e l’11 luglio.
Per saperne di più (in inglese)
www.un.org/womenwatch/daw/cedaw/33sess
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