Il 14 luglio si è aperta a New York l’Assemblea Biennale degli Stati 2008 (BMS) sulle armi leggere. Nei prossimi cinque giorni, i delegati si concentreranno su diversi temi riguardanti il controllo delle armi leggere, tra cui la riduzione del mercato clandestino delle armi, la gestione delle scorte e il consolidamento della cooperazione e degli aiuti internazionali.
Saranno inoltre esaminati i progressi conseguiti nell’attuazione del Documento Internazionale di Tracciabilità 2005, che permette agli Stati di individuare e tracciare in modo puntuale ed affidabile il traffico illecito di armi leggere.
Parallelamente all’evento, alcuni gruppi della società civile stanno promuovendo una serie di attività per dare rilievo all’impatto delle armi leggere sulla società.
La discussione sul tema “ Il conflitto d’interessi, Bambini e armi nelle zone di instabilità”, si terrà nella Sala Conferenza 4 presso il Plazzo di Vetro, dalle 13:15 alle 14:45. Verrà presentato il cantante sudanese Emmanuel Jal, un ex bambino soldato, che racconterà la sua esperienza.
Prima di compiere 13 anni, Jal è stato un soldato per cinque anni durante il conflitto nel Sudan meridionaleprima di fuggire in Kenya, dove in seguito ha potuto coltivare la sua passione diventando un acclamato cantante a livello internazionale. Jal ha ricordato che quando fu rapito per essere addestrato come soldato il suo fucile era più alto di lui.
“Credo d’essere sopravvissutro per una ragione, raccontare la mia storia per toccare il cuore delle persone”, ha affermato.
La proliferazione delle armi leggere ha dato origine al fenomeno relativamente attuale dei bambini soldato. Molti di loro muoiono e numerose vite vengono distrutte. Le Nazioni Unite e le organizzazioni della società civile hanno lavorato per ricostruire molte di queste vite e hanno affrontato le cause che sono alla radice del problema.
Attraverso scrupolose ricerche relative all’impatto delle armi leggere sui civili e le società di tutto il mondo, nel luglio 2001 l’ONU ha indetto una conferenza sul traffico illecito di armi leggere, per stabilire le misure che i Paesi dovrebbero per prevenire tale commercio.
IANSA è una rete globale di circa 800 organizzazioni della società civile, che lavorano per porre fine alla proliferazione e all’abuso delle armi leggere. I suoi membri includono gruppi di supporto ai superstiti, attivisti per i diritti umani, esperti della salute pubblica e istituti di ricerca.