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Eventi e Notizie
Conferenza mondiale di Bali
Per rafforzare l’integrità e combattere la corruzione

VIENNA, 21 gennaio 2008 (UNODC)

Dal 28 gennaio all’1 febbraio funzionari provenienti da più di 100 Paesi Parte della Convenzione delle Nazioni Unite contro la Corruzione (UNCAC) si incontreranno a Bali, in Indonesia.

Alla Conferenza  parteciperanno anche parlamentari, esponenti del mondo economico ed esperti delle organizzazioni attive nella lotta alla corruzione, rappresentanti di organizzazioni internazionali, delle banche per lo sviluppo, della società civile, dei media e dello spettacolo. Sarà presente anche il Direttore dell’Istituto Interregionale delle Nazioni Unite per la Ricerca sul Crimine e la Giustizia - UNICRI.
La conferenza mondiale, che vedrà l’adesione di più di 1000 partecipanti, sarà aperta da Susilo Bambang Yudhoyono, Presidente dell’Indonesia

Cambiare la cultura della corruzione con quella dell’integrità
Antonio Maria Costa, Direttore Esecutivo dell’Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine spiega: “A Bali inviterò gli Stati Parte a dimostrare di saper mantenere l’impegno nella lotta alla corruzione e di individuare quanto ancora rimane da fare”.

Costa, che dirige l’Ufficio dell’ONU con delega per la Convenzione contro la Corruzione delle Nazioni Unite ha inoltre dichiarato “Questa iniziativa è molto di più di una conferenza intergovernativa, rappresenta piuttosto la possibilità di sostituire la cultura della corruzione con quella dell’integrità. Fintanto che la corruzione continuerà a colpirci abbiamo la responsabilità collettiva di fermarla”.  

Uno strumento mondiale contro la corruzione
La Convenzione delle Nazioni Unite contro la Corruzione , rappresenta il primo e unico strumento mondiale vincolante contro la corruzione. La Convenzione è stata adottata dall’Assemblea Generale nell’ottobre del 2003 ed è entrata in vigore il 14 dicembre 2005. Ad oggi è stata firmata da 140 Stati e ratificata da 107 Paesi che ne sono divenuti Parte.

La Convenzione prescrive agli Stati di:

  • Prevenire la corruzione attraverso l’istituzione di organismi anti-corruzione; una maggiore trasparenza nei finanziamenti delle campagne elettorali e dei partiti politici; una maggiore integrità e trasparenza dell’amministarzione pubblica e dei suoi meccanismi di rendicontazione e di concessione di appalti. Una maggiore trasparenza e autoregolamentazione del giudiziario.
  • Far ricadere la corruzione nella fattispecie di crimine e ricomprendere qui non solo tangenti e appropriazione indebita di fondi pubblici, ma anche favoreggiamento, occultamento e riciclaggio dei proventi della corruzione. La Convenzione affronta anche la corruzione nel settore privato
  • Promuovere la cooperazione nella lotta alla corruzione. I Paesi sono vincolati dalla Convenzione a fornire forme specifiche di mutua assistenza legale, per facilitare l’estradizione e per favorire l’individuazione, il congelamento, il sequestro e la confisca dei proventi della corruzione.
  • Restituire i patrimoni sottratti. Il recupero dei beni è un principio fondamentale della Convenzione. Essa, infatti, contiene misure innovative che obbligano i paesi a restituire ai loro legittimi proprietari i patrimoni sottratti. Inoltre, le leggi sul segreto bancario non dovrebbero più costituire un ostacolo ai procedimenti giudiziari. La reciproca assistenza legale può ridurre drasticamente l’eccesso di burocrazia durante la raccolta delle prove necessarie a perseguire i colpevoli e a recuperare i beni sottratti.


Al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati dalla Convenzione e di promuovere il suo monitoraggio e la sua  applicazione è stata istituita una Conferenza degli Stati Parte. L’incontro in Indonesia rappresenta la seconda occasione di incontro degli Stati Parte successiva alla prima sessione inaugurale tenutasi in Giordania nel dicembre del 2006.

La Conferenza rappresenta un’occasione per:
Promuovere l’adozione di meccanismi di revisione dell’applicazione della Convenzione in ambito nazionale. La componente principale nel programma di Bali è la revisione dell’applicazione della Convenzione. Costa spiega che “La Convenzione ONU contro la Corruzione prevede meccanismi che consentono di far fronte ai vuoti legisltivi nazionali e di conseguenza rafforzare le capacità di contrasto dei Paesi. Un meccanismo di revisione effettiva assicurerà infatti che questo strumento fondamentale del diritto internazionale raggiunga infine il suo immenso potenziale”.

Ammonire i cleptocrati
La conferenza di Bali si focalizzerà anche sul recupero dei patrimoni sottratti. A settembre, la Banca Mondiale e l’UNODC hanno lanciato l’Iniziativa per il recupero dei beni sottratti (StAR) al fine di assistere i Paesi nell’adozione di misure per il recupero dei beni, caposaldo della Convenzione ONU contro la corruzione. Secondo il Direttore Esecutivo dell’UNODC “Questa iniziativa dovrebbe rappresentare un deterrente per i cleptocrati che sottraggono beni alla loro stessa gente. Dovrebbe inoltre sostenere quei Paesi che sono stati depredati da leader corrotti a far sì che possano recuperare i patrimoni sottratti. A tale proposito la Conferenza di Bali prevede una Tavola Rotonda Ministeriale.

Responsabilizzazione del settore privato
Il ruolo del settore privato nel contrastare la corruzione avrà un ruolo centrale nel contesto della Conferenza. “Combattere la corruzione e promuovere l’integrità costituiscono elementi essenziali per un buon governo e per un’economia sana”, sostiene Mr. Costa. La Convenzione Onu contro la Corruzione include misure destinate al settore privato: “La sfida è quella di far sì che le società applichino tali misure, dimostrando al settore privato che ciò ha senso anche dal punto di vista degli affari”. sottolinea Costa, aggiungendo che proporrà un ‘Bollino Blu’ (sembra una banana…proviamo com “Enbmema Blu”, “Bandiera Blu” o “Marchio Blu”) che identifichi le compagnie che hanno allineato le loro regole ai principi universali dell’UNCAC.
I rappresentanti del settore economico che si incontreranno a Bali discuteranno ulteriori strategie  di contrasto a tutte le forme di corruzione.

Non dimenticare il ruolo dei burocrati
Il capo dell’UNODC ha anche esortato le organizzazioni internazionali a dare l’esempio. Costa afferma che : “Per praticare ciò che predichiamo, le nostre stesse organizzazioni internazionali dovrebbero allineare i loro statuti ai principi della Convenzione”. A tale scopo Costa ha proposto l’Iniziativa per l’Integrità delle Istituzioni”  che sarà discussa all’incontro di Bali dalle Agenzie delle Nazioni Unite.

Artisti per l’integrità
Per fare luce sulla corruzione e dimostrare che l’integrità è un valore comune, un gruppo di artisti e giornalisti rinomati parteciperà ad eventi speciali nel contesto della Conferenza.
Il giorno dell’apertura si terrà un Forum sulla corruzione e sulle possibili misure di contrasto. Tale Forum vedrà la partecipazione dell’attrice Famke Janssen (Goldeneye,X-men Trilogy), del regista, scrittore e produttore Terry George (Hotel Rwanda, In the Name of the Father), dell’autore David Liss (A Spectacle of Corruption, the Coffee Trader), del musicista Eric Wainaina (Kenya Only, Nchi ya Kitu Kidogo), del giornalista Jim Clancy della CNN e del cantante Cesar Lopez. Quest’ultimo è l’inventore della ‘Escopetarra', una mitraglietta trasformata in chitarra.

Il contributo dei Media nella lotta alla corruzione

La Conferenza prevede un Forum per i media, che rappresenterà un momento di scambio tra  giornalisti provenienti da paesi in via di sviluppo, giornalisti di testate internazionali come la BBC e la CNN, ed entità quali l’International Press Institute. I media si confronteranno  così sulle sfide che derivano dal riportare notizie sulla corruzione e sulle strategie per promuovere l’integrità degli organi d’informazione.

Le sedute plenarie e gli eventi speciali saranno aperti ai Media.

Per ulteriori dettagli sulla Conferenza:

* * * * *
Per informazioni, contattare:
Mr. Walter Kemp
Acting Spokesman
United Nations Office on Drugs and Crime
Telephone: (+43-1) 26060 5629
Mobile phone: (+43-699) 1459-5629
E-mail: walter.kemp@unodc.org

oppure

Ms. Preeta Bannerjee
Public Information Officer,
United Nations Office on Drugs and Crime
Tel: +43 126060 5764
Mobile: +43 699 1459 5764
E-mail: preeta.bannerjee@unodc.org

Per l’accreditamento media, contattare:

Mr. Adila Arief
Media Accreditation Officer
United Nations Information Centre – Jakarta
Telephone: (+62-21) 3983 1011/13
Mobile phone: (+62) 08111 891 736
Facsimile: (+62-21) 3983 1014
E-mail: adila.arief@unic-jakarta.org


Questo evento è aperto a tutti i giornalisti interessati.





 

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ultimo aggiornamento Mercoledi, 18 Marzo 2009
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