Ricordando gli altri attacchi alla famiglia delle Nazioni Unite, il Segretario Generale ha dichiarato che l’attacco terroristico agli uffici di Algeri lo scorso dicembre è stato “un terribile monito delle minacce che ci troviamo ad affrontare.
A seguito di tale atroce crimine, abbiamo istituito un Comitato indipendente per la Sicurezza del Personale delle Sedi delle Nazioni Unite in tutto il Mondo. Sembra che, ed io voglio citarlo, “Una sicurezza totale non sia mai stata raggiunta in nessun luogo da nessuno in passato, e non sarà raggiunta da nessuno nemmeno in futuro. Ma ciò non toglie che le condizioni di sicurezza possano e debbano essere costantemente migliorate”.
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Il Segretario Generale ha inoltre dichiarato “Proteggere noi stessi richiede ben più che barricate e vetri infrangibili. Ovunque ci troviamo, noi dobbiamo continuare a spiegare, chiaramente e costantemente, il ruolo imparziale ed obiettivo delle Nazioni Unite”.
La celebrazione al Palazzo di Vetro si è svolta davanti alla vetrata di Chagall, nel luogo ove è posta la targa ricordo ed è iniziata con una breve cerimonia organizzata dallo Standing Committee on the Security and Indipendence of the International Civil Service. |
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Ahmad Fawzi, che era a Baghdad al tempo del bombardamento, ha detto nel suo discorso di apertura che le vittime hanno fatto “il più alto sacrificio” e che dobbiamo esprimere la nostra solidarietà anche ai feriti sopravvissuti, i quali portano ancora le ferite, sia fisiche che emotive.
Fawzi ha continuato, dicendo “Il nostro lavoro porta molti di noi nei luoghi più pericolosi del mondo”. Dopo aver letto ad alta voce il nome di ciascuna delle vittime, ha aggiunto che noi accettiamo la sfida e “proveremo ad essere all’altezza dello standard da loro fissato”.
Il Presidente dello Staff Union di New York, Stephen Kisambira, riferendosi al 19 agosto come al “Giorno dell’infamia”, ha promesso che “Noi non li dimenticheremo mai”. Egli ha anche rinnovato la richiesta che il 9 dicembre sia riconosciuto come giornata annuale della memoria per ricordare tutti coloro che hanno perso la propria vita servendo l’Organizzazione.
Effettuato l’annuncio di osservare un minuto di silenzio, il Segretario Generale ha deposto una corona di fiori presso la targa della memoria: è poi seguito il minuto di silenzio.
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A conclusione della cerimonia è stata eseguita per la prima volta “Song without Borders”, un nuovo lavoro di musica classica creato dal compositore Steve Heitzeg e scritto in memoria del personale delle Nazioni Unite che è morto compiendo il proprio dovere. Il pezzo è stato eseguito dal Daedalus Quartet.
La cerimonia ha sottolineato come siamo tutti uniti nel ricordo dei nostri colleghi ed amici uccisi e feriti in questo orrendo attacco. |
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La celebrazione ha messo in risalto l’importanza della sicurezza dello staff ed ha ricordato i recenti incidenti che hanno portato alla tragica morte del personale delle Nazioni Unite.
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Commemorazione del quinto anniversario della tragedia di Baghdad
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