Prefazione del Segretario Generale
delle Nazioni Unite
Il nostro mondo è più ricco che mai rispetto
a prima, ma è anche contrassegnato da enormi disuguaglianze,
sia tra paesi differenti che all'interno dei paesi stessi.
Il reddito annuale medio di chi vive nel paese più
ricco del mondo, il Lussemburgo, è più di
cento volte maggiore rispetto a quello di un cittadino
medio della Sierra Leone, uno dei paesi più poveri
del mondo. Tali sostanziali differenze nello standard
di vita dovrebbero costituire una grande preoccupazione,
perché riflettono gravi disuguaglianze nelle opportunità
della vita. Ciò richiede una risposta politica
forte sia a livello nazionale sia a livello internazionale,
in modo che tutti i paesi possano realizzare gli Obiettivi
di Sviluppo del Millennio (Millennium Development Goals)
ed altri obiettivi di sviluppo concordati a livello internazionale.
I trend di disuguaglianza tra i paesi sono mutati. Negli
anni Cinquanta e Sessanta, i paesi in via di sviluppo
hanno sperimentato tutti una crescita economica forte
e continua. Tuttavia dagli anni Ottanta ha avuto inizio
un trend che ha portato a un crescente divario, con un
gruppo limitato di paesi, la maggior parte dei quali in
Asia, che hanno realizzato uno sviluppo economico rapido
e hanno ottenuto dei vantaggi dalla maggiore apertura
ai mercati globali, mentre gran parte dei restanti paesi
in via di sviluppo hanno dovuto far fronte all'instabilità
economica e hanno raggiunto scarsi risultati nel conseguimento
del benessere. Il processo di globalizzazione non ha ancora
sanato il divario di reddito esistente tra i paesi ricchi
e quelli poveri. Al contrario, come rilevato nel presente
Survey, il modo in cui i mercati mondiali operano è
stato un fattore importante che ha contribuito all'aumento
della disuguaglianza del reddito a livello globale. I
paesi più ricchi, per esempio, tendono ad avere
un accesso preferenziale ai mercati di capitali, ad attrarre
maggiori investimenti esteri diretti, e ad essere maggiormente
resilienti rispetto ai paesi più poveri nel fronteggiare
le variazioni del mercato globale delle materie prime.
Non saremo all'altezza dei principi enunciati nella Carta
delle Nazioni Unite e nella Dichiarazione Universale dei
Diritti Umani se non ridurremo la disuguaglianza globale.
Tali sforzi possono favorire lo sviluppo e la stabilità,
e possono contribuire a prevenire crisi economiche e sociali,
e perfino l'instabilità politica. Sollecito gli
Stati Membri e la comunità internazionale ad adoperarsi
maggiormente e lavorare assieme in modo che persone e
Stati abbiano le stesse opportunità di raggiungere
a pieno le loro potenzialità.
Raccomando inoltre le analisi e i suggerimenti contenuti
in questo Survey a un ampio pubblico di lettori.
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