|
31. La Conferenza Mondiale sui Diritti Umani fa appello agli Stati, affinché si astengano da qualsiasi misura unilaterale non in accordo con il diritto internazionale o con la Carta delle Nazioni Unite, che ponga ostacoli alle relazioni commerciali tra gli Stati e impedisca la piena realizzazione dei diritti umani previsti nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e degli strumenti internazionali sui diritti umani, in particolare i diritti di ognuno ad uno standard di vita adeguato per la propria salute e benessere, inclusa l'alimentazione e l'assistenza medica, l'abitazione e i servizi sociali necessari.
La Conferenza Mondiale sui Diritti Umani afferma che il cibo non deve essere usato come arma di pressione politica.
32. La Conferenza Mondiale sui Diritti Umani riafferma l'importanza di assicurare l'universalità, l'obiettività e la non selettività nel considerare le questioni inerenti i diritti umani.
33. La Conferenza Mondiale sui Diritti Umani ribadisce che gli Stati sono tenuti, come stipulato nella Dichiarazione universale dei diritti umani e nel Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali ed in altri strumenti internazionali sui diritti umani, ad assicurare che l'istruzione sia diretta a rafforzare il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali. La Conferenza Mondiale sui Diritti Umani sottolinea l'importanza di incorporare nei programmi educativi l'argomento dei diritti umani, e rivolge un appello agli Stati affinché lo si faccia. L'educazione dovrebbe favorire la comprensione, la tolleranza, la pace e le relazioni amichevoli tra le nazioni e tutti i gruppi razziali o religiosi ed incoraggiare lo sviluppo delle attività delle Nazioni Unite al fine di perseguire tali obiettivi. Per questo l'educazione ai diritti umani e la diffusione di informazioni corrette, sia teoriche che pratiche, giocano un ruolo fondamentale nella promozione e nel rispetto dei diritti umani per tutti gli individui, senza distinzione di alcun tipo come la razza, il sesso, la lingua o la religione e questa dovrebbe essere integrata nelle politiche per l'educazione sia a livello nazionale che internazionale. La Conferenza Mondiale sui Diritti Umani nota come la mancanza di fondi e l'inadeguatezza delle istituzioni possa impedire l'immediata realizzazione di questi obiettivi.
34. Dovrebbero essere fatti sforzi maggiori per assistere quei paesi che lo richiedano, al fine di creare le condizioni mediante le quali ogni individuo possa godere dei diritti umani universali e delle libertà fondamentali. I governi, così come il sistema delle Nazioni Unite e le altre organizzazioni multilaterali, sono esortati ad aumentare in modo considerevole le risorse destinate a programmi miranti a stabilire e rafforzare la legislazione nazionale, le istituzioni nazionali e le relative infrastrutture che sostengono lo stato di diritto e la democrazia, l'assistenza elettorale, la consapevolezza dei diritti umani attraverso la formazione, l'insegnamento, l'educazione, la partecipazione popolare e della società civile.
I programmi di servizi di consulenza e di cooperazione tecnica previsti nell'ambito del Centro per i diritti umani dovrebbero essere rafforzati e resi più efficienti e trasparenti, in modo da fornire un contributo più importante per il miglioramento del rispetto dei diritti umani. Si fa appello agli Stati, affinché aumentino i loro contributi a questi programmi, sia promuovendo un più ampio stanziamento dal bilancio ordinario delle Nazioni Unite, sia attraverso contributi volontari.
35. Il pieno ed effettivo adempimento delle attività delle Nazioni Unite, al fine di promuovere e proteggere i diritti umani, deve riflettere l'alta importanza accordata ai diritti umani dalla Carta delle Nazioni Unite, come loro attribuito dagli Stati Membri. A tal fine, alle attività delle Nazioni Unite nel settore dei diritti umani dovrebbero essere attribuiti finanziamenti maggiori.
36. La Conferenza Mondiale sui Diritti Umani ribadisce il ruolo importante e costruttivo giocato dalle istituzioni nazionali per la promozione e la tutela dei diritti umani, particolarmente attraverso la loro capacità di fornire consulenza alle autorità competenti, il loro ruolo nella riparazione delle violazioni dei diritti umani, nella diffusione dell'informazione sui diritti umani e nell'educazione ai diritti umani.
La Conferenza Mondiale sui Diritti Umani incoraggia la costituzione e il rafforzamento di tali istituzioni nazionali, nel rispetto dei "Principi concernenti lo status di istituzioni nazionali" e riconoscano che è diritto di ogni Stato scegliere la struttura politica che meglio risponde ai suoi particolari bisogni a livello nazionale.
37. Gli accordi regionali svolgono un ruolo fondamentale nella promozione e nella tutela dei diritti umani. Questi dovrebbero rafforzare gli standards universali dei diritti umani, così come sono contenuti negli strumenti internazionali sui diritti umani, e così pure dovrebbero rafforzare la loro tutela. La Conferenza Mondiale sui Diritti Umani approva gli sforzi in direzione del rafforzamento di questi accordi, al fine di aumentarne l'efficacia, mentre nel contempo pone l'accento sull'importanza della cooperazione con le Nazioni Unite nelle attività per i diritti umani.
La Conferenza Mondiale sui Diritti Umani ribadisce la necessità di considerare la possibilità di stabilire accordi regionali o subregionali, per promuovere e tutelare i diritti umani dove ancora non esistono.
38. La Conferenza Mondiale sui Diritti Umani riconosce l'importanza del ruolo svolto dalle ONG nella promozione di tutti i diritti umani e nelle attività umanitarie a livello nazionale, regionale e internazionale. La Conferenza Mondiale sui Diritti Umani apprezza il loro contributo per l'accrescimento di una consapevolezza pubblica sui temi connessi ai diritti umani, riguardo il modo di condurre l'educazione, la formazione e la ricerca in questo settore, e per la promozione e la protezione dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Nel riconoscere che la responsabilità primaria per fissare gli standard ricade sugli Stati, la Conferenza apprezza il contributo delle ONG in tale processo. A riguardo, la Conferenza Mondiale sui Diritti Umani sottolinea l'importanza di un continuo dialogo e di una cooperazione tra organizzazioni governative e non governative. Le ONG e i loro membri coinvolti autenticamente nel campo dei diritti umani dovrebbero godere dei diritti e delle libertà riconosciute nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e della tutela delle leggi nazionali. Questi diritti e queste libertà non possono essere esercitate in contrasto con gli scopi e i principi delle Nazioni Unite. Le ONG dovrebbero essere libere di portare avanti le loro attività nel settore dei diritti umani, senza interferenze, nel quadro della legge nazionale e della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.
39. Sottolineando l'importanza di una obiettiva, responsabile e imparziale informazione circa i diritti umani e i temi umanitari, la Conferenza Mondiale sui Diritti Umani incoraggia il massimo coinvolgimento dei mass media, di cui le leggi nazionali devono garantire la libertà e la protezione.
|