Dichiarazione di Vienna e Programma d'Azione


11. Il diritto allo sviluppo dovrebbe essere realizzato in modo da far fronte equamente alle esigenze dello sviluppo e dell'ambiente delle attuali e delle future generazioni. La Conferenza Mondiale sui Diritti Umani riconosce che la discarica illegale di sostanze tossiche e pericolose e di rifiuti costituisce potenzialmente una seria minaccia per il diritto umano alla vita e alla salute di ciascuno.
Conseguentemente la Conferenza Mondiale sui Diritti Umani si appella a tutti gli Stati perché adottino ed applichino vigorosamente le Convenzioni esistenti sullo smaltimento delle sostanze tossiche e pericolose e dei rifiuti, e richiama gli Stati a cooperare per la prevenzione dell'illecito smaltimento.
Ognuno ha il diritto di godere dei benefici del progresso scientifico e delle sue applicazioni. La Conferenza Mondiale sui Diritti Umani osserva che alcuni progressi, in particolare nelle scienze biomediche e della vita, nonché nelle tecnologie informatiche, possono avere potenziali conseguenze negative sull'integrità, la dignità e i diritti umani dell'individuo e sollecita una cooperazione internazionale per assicurare che i diritti e la dignità umana siano pienamente rispettati in questo campo d'interesse universale.

12. La Conferenza Mondiale sui Diritti Umani fa appello alla comunità internazionale affinché ogni sforzo venga compiuto per alleviare il peso del debito estero dei paesi in via di sviluppo, allo scopo di appoggiare gli sforzi del governi di tali paesi per conseguire la piena realizzazione dei diritti economici, sociali e culturali della loro popolazione.

13. Gli Stati e le organizzazioni internazionali, in collaborazione con le Organizzazioni non-governative, hanno la necessità di creare le condizioni favorevoli, a livello nazionale, regionale e internazionale, per assicurare il pieno ed effettivo godimento dei diritti umani. Gli Stati dovrebbero eliminare tutte le violazioni dei diritti umani, le loro cause così come gli ostacoli al godimento di tali diritti.

14. L'esistenza di una estrema povertà molto diffusa impedisce il pieno ed effettivo godimento dei diritti umani; la sua immediata riduzione e la sua eventuale eliminazione deve rimanere una grande priorità della comunità internazionale.

15. Il rispetto per i diritti umani e le libertà fondamentali senza alcuna distinzione è una regola fondamentale del diritto internazionale dei diritti umani. L'immediata e completa eliminazione di tutte le forme di razzismo, discriminazione razziale, xenofobia e relativa intolleranza è un obiettivo prioritario della comunità internazionale. I governi dovrebbero assumere effettive misure per prevenire e combattere tali fenomeni. È urgente che i gruppi, le istituzioni, le organizzazioni intergovernative e non-governative, gli individui intensifichino i loro sforzi nella cooperazione e nel coordinamento delle proprie attività contro questi mali.

16. La Conferenza Mondiale sui Diritti Umani si felicita per i progressi fatti nello smantellamento dell'apartheid e richiama la comunità internazionale e il sistema delle Nazioni Unite a supportare questo processo. La Conferenza Mondiale sui Diritti Umani, inoltre, deplora i continui atti di violenza volti allo scopo di sminuire la richiesta di un pacifico smantellamento dell'apartheid.

17. Gli atti, i metodi e le pratiche di terrorismo in ogni forma e modo, così come i legami in alcuni paesi con il traffico di droga sono attività volte a distruggere i diritti umani, le fondamentali libertà e la democrazia, minacciando l'integrità territoriale, la sicurezza degli Stati e destabilizzando i Governi legittimamente costituiti. La comunità internazionale dovrebbe intraprendere i necessari passi per accrescere la cooperazione nel prevenire e combattere il terrorismo.

18. I diritti umani delle donne e delle bambine sono parte inalienabile, integrale e indivisibile dei diritti umani universali. La piena ed eguale partecipazione delle donne nella vita politica, civile, economica, sociale, culturale, a livello nazionale, regionale e internazionale e lo sradicamento di tutte le forme di discriminazione sessuale, sono obiettivi prioritari della comunità internazionale.
La violenza di genere e tutte le forme di molestia e sfruttamento sessuale, incluse quelle derivanti da pregiudizi culturali e da traffici internazionali, sono incompatibili con la dignità e il valore della persona umana e devono essere eliminate. Questo obiettivo può essere conseguito attraverso strumenti legislativi e attraverso un'azione nazionale e una cooperazione internazionale in campi come lo sviluppo economico e sociale, l'educazione, la tutela della maternità e della salute, i servizi sociali.
I diritti umani delle donne dovrebbero costituire parte integrante delle attività delle Nazioni Unite nel campo dei diritti umani, inclusa la promozione di tutti gli strumenti sui diritti umani riguardanti le donne.
La Conferenza Mondiale sui Diritti Umani sollecita i governi, le istituzioni, le organizzazioni intergovernative e non-governative a intensificare i loro sforzi per la protezione dei diritti umani delle donne e delle bambine.

19. Considerando l'importanza della promozione e protezione dei diritti delle persone che fanno parte di minoranze e il contributo che questa protezione e promozione può dare alla stabilità politica e sociale degli Stati nei quali queste persone vivono, la Conferenza Mondiale sui Diritti Umani riafferma il dovere degli stati di assicurare che gli appartenenti a minoranze possano esercitare pienamente e effettivamente tutti i diritti umani e le libertà fondamentali senza alcuna discriminazione e secondo il principio di uguaglianza davanti alla legge, secondo quanto dispone la Dichiarazione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone Appartenenti a Minoranze Nazionali o Etniche, Religiose o Linguistiche.
Le persone appartenenti a minoranze hanno il diritto di godere della propria cultura, di professare e praticare la propria religione e di usare la propria lingua sia in privato che in pubblico liberamente e senza interferenze od ogni altra forma di discriminazione.

20. La Conferenza Mondiale sui Diritti Umani riconosce la dignità intrinseca e il contributo originale offerto allo sviluppo e al pluralismo della società dalle popolazioni indigene e ribadisce con forza l'impegno della comunità internazionale a realizzare il loro benessere economico, sociale e culturale e il godimento dei frutti di uno sviluppo sostenibile. Gli Stati dovrebbero assicurare la piena e libera partecipazione delle popolazioni indigene a tutti gli aspetti della vita sociale, in particolare negli ambiti che li riguardano. Considerando l'importanza della promozione e della protezione dei diritti delle popolazioni indigene e il contributo di tale promozione e protezione alla stabilità politica e sociale degli Stati nei quali queste popolazioni vivono, gli Stati, nel rispetto del diritto internazionale, dovrebbero concordare misure positive per assicurare il rispetto di tutti i diritti umani e delle libertà fondamentali delle popolazioni indigene, su basi di uguaglianza e non discriminazione e riconoscere il valore e la diversità delle loro distinte identità, culture e forme di organizzazione sociale.

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Indice Conferenza di Vienna