50° ANNIVERSARIO DELLA DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI 1948 - 1998

"Tutti i diritti umani per tutti"

MESSAGGIO DEL SEGRETARIO GENERALE DELLE NAZIONI UNITE, KOFI ANNAN, IN OCCASIONE DELLA GIORNATA DEI DIRITTI UMANI, COMMEMORAZIONE DEL CINQUANTESIMO ANNIVERSARIO DELLA DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI 10 DICEMBRE

La Giornata dei Diritti Umani 1998 commemora il Cinquantesimo anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Oggi, celebriamo mezzo secolo della Dichiarazione, che rappresenta una pietra miliare delle Nazioni Unite. Rendiamo onore alle più elevate aspirazioni umane e rinnoviamo la nostra promessa di sconfiggere le più gravi crudeltà umane.

Rendiamo omaggio all'ingegno di coloro i quali hanno concepito tali diritti umani e alla memoria di coloro che sono morti per essi. Conoscendo inoltre la potenza dell'errore umano, affermiamo nuovamente la nostra fiducia nel diritto umano: quella fede che infine sosterrà l'umanità attraverso le sue ore più buie, aiutandoci a difendere i nostri diritti umani là dove essi sono maggiormente minacciati.

Quest'anno la Giornata dei Diritti Umani è un giorno dedicato a tutti noi che godiamo dei diritti umani, affinché possiamo immaginare la vita senza di essi e per pensare quanto duramente lotteremmo per conservarli. È una giornata dedicata a coloro ai quali sono tuttora negati i diritti umani, per sognare di affermarli e per sapere che il loro sogno è il nostro sogno: il sogno di tutti i diritti umani per tutti.

È una giornata, non solo per ricordare i diritti raggiunti nel corso di cinquant'anni, ma anche i diritti negati; per perseguire la conquista della giustizia da tutti e per tutti; per combattere l'abuso dei diritti umani attraverso una vigilanza più consistente che mai e per perseguire coloro che violano i diritti umani con maggior costanza che in passato. È una giornata volta a rinnovare il nostro impegno verso la globalizzazione della giustizia nell'era della globalizzazione.

Ho dato inizio a questo anniversario riaffermando ancora l'universalità dei diritti umani e argomentando che i diritti umani non sono estranei a nessuna cultura e sono propri di ogni nazione. Dalle strade dell'Asia alle città dell'Africa, alle corti dell'Europa, il 1998 è stato un anniversario di protesta e di progresso.

I diritti sono stati rivendicati là dove i regimi una volta avevano governato ; la giustizia è stata concessa là dove l'impunità una volta aveva regnato; la memoria è stata onorata là dove una volta il potere aveva goduto dell'immunità. Magari ogni anno potesse offrire una tale speranza e dimostrare a tutti che i diritti umani non possono essere negati là dove esseri umani vivono e respirano.

È questa la nostra sfida. Fare in modo che sia così. Fare in modo che ogni giorno conti nella lotta per allargare gli orizzonti dei diritti umani fino a quando nessun uomo sia più torturato, nessuna donna sia violata, a nessun bambino sia negata la propria dignità fino a quando tutta l'umanità gioisca dei propri diritti umani.