I diritti delle Donne: una responsabilità di tutti

DIVISIONE PER IL PROGRESSO DELLE DONNE (DAW)

(Testo presentato dalla DAW)

CONTESTO

Nei cinquant'anni trascorsi dall'adozione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani da parte dell'Assemblea Generale, siamo stati testimoni di un crescente rispetto per l'idea di un ordine mondiale governato dai diritti umani. Charlotte Bunch ha descritto quest'idea come "una delle poche visioni morali sottoscritte a livello internazionale". È una visione potente che, nonostante non raccolga il consenso di tutti, impronta ogni aspetto delle nostre vite.

I diritti umani sono stati a lungo centrali per il lavoro della Divisione per il Progresso delle Donne - originariamente Sezione della Divisione per i Diritti Umani e poi Ramo per la Promozione dell'Uguaglianza tra Uomini e Donne. I precursori dell'attuale Divisione hanno fornito un sostegno sostanziale alla Commissione sulla Condizione delle Donne, che ha elaborato trattati fondamentali riguardanti i diritti umani delle donne. Il lavoro della Commissione è culminato nel 1979, con l'adozione da parte dell'Assemblea Generale della Convenzione sull'Eliminazione di Tutte le Forme di Discriminazione contro le Donne; e, a partire dal 1981, anno in cui la Convenzione è entrata in vigore, molte delle energie della Divisione sono state rivolte a sostenere il lavoro del Comitato per l'Eliminazione della Discriminazione contro le Donne, organismo costituito secondo la Convenzione e preposto alla sua applicazione.

Il ruolo della Divisione nella promozione dei diritti umani si è rafforzato con la Conferenza sui Diritti Umani svoltasi a Vienna nel 1993, in cui la comunità internazionale ha tentato di sovvertire il modello fondato sulla marginalità dei diritti umani delle donne, recuperando in tal modo una visione chiara di questi stessi diritti. Con la Dichiarazione e con il Programma d'Azione di Vienna, la Conferenza ha riconosciuto formalmente i diritti umani delle donne come "parte inalienabile, integrante e indivisibile dei diritti umani" e ha chiesto che lo status paritario delle donne e i diritti umani delle donne fossero collocati all'interno dell'attività generale del sistema ONU e costituissero parte integrante` delle attività delle Nazioni Unite per i diritti umani. La Conferenza ha inoltre riconosciuto l'importante ruolo svolto dalla Divisione nel sostenere il Comitato per l'Eliminazione della Discriminazione contro le Donne, nella sua importante funzione di monitorare l'applicazione della Convenzione.

Le conclusioni della Conferenza di Vienna sono state ripetute, rifinite e spiegate dalla Quarta Conferenza Mondiale sulle Donne. Nel suo documento finale - Dichiarazione di Pechino e Piattaforma d'Azione - la Conferenza ha identificato i diritti umani delle donne come una delle aree critiche di interesse, che richiede l'azione della comunità internazionale e del sistema ONU e ha sottolineato gli obiettivi strategici e le azioni che i Governi, le Nazioni Unite e la società civile devono intraprendere, per assicurare che alle donne siano garantiti i propri fondamentali diritti umani.

Il 1998 sarà un anno critico per la Divisione per il Progresso delle Dorme, perché in quest'anno ricorre il cinquantesimo anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e nello stesso tempo il primo quinquennio dalla Conferenza Mondiale sui Diritti Umani. Sarà un'opportunità di valutare fino a che punto la visione racchiusa nella Dichiarazione sia veramente universale e disponibile per le donne e per gli uomini alla stessa maniera.

CELEBRAZIONE DEL CINQUANTESIMO ANNIVERSARIO
La celebrazione del cinquantesimo anniversario sarà una delle questioni su cui si concentreranno le attività della Divisione per il Progresso delle Donne nel corso del 1998. Le attività della DAW avranno inizio a gennaio con la diciottesima sessione del Comitato per l'Eliminazione della Discriminazione contro le Donne, in cui sarà discussa la prima bozza di una raccomandazione generale sul pari godimento del diritto alla salute da parte delle donne. Inoltre, il Comitato elaborerà la struttura fondamentale di una dichiarazione sulle riserve alla Convenzione sull'Eliminazione di Tutte le Forme di Discriminazione contro le Donne, che costituirà il suo contributo centrale alla celebrazione del cinquantesimo anniversario.

Nel 1998, in collaborazione con l'Ufficio dell'Alto Commissario per i Diritti Umani, sarà stampato un numero di Women 2000 (Donne 2000), pubblicazione semestrale della Divisione per il Progresso delle Donne, dedicato ad una valutazione di quanto i diritti umani delle donne siano stati integrati nella risposta complessiva del sistema ONU alla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e alla Convenzione sull'Eliminazione di Tutte le Forme di Discriminazione contro le Donne.

Dal 2 al 13 marzo del 1998 si svolgerà la quarantaduesima sessione della Commissione sulla Condizione delle Donne. La Commissione si concentrerà sulla valutazione di quattro delle dodici aree critiche individuate nella Piattaforma d'Azione di Pechino. Le aree sottoposte a valutazione sono quelle più fortemente interessate dai diritti umani delle donne: violenza contro le donne, donne e conflitti armati, diritti umani delle donne e delle bambine. La Commissione sarà sostenuta in questa valutazione da quattro convegni, a cui parteciperanno rappresentanti dei Governi, del sistema ONU e della società civile, che cercheranno di esaminare i passi avanti compiuti in questi settori, con l'obiettivo di tradurre dalle parole ai fatti le azioni individuate nella Piattaforma. Nel corso di questa sessione, i lavori dei convegni e le discussioni sulle aree critiche individuate si svolgeranno nelle ONG e un argomento trasversale a tutte queste iniziative sarà la celebrazione del cinquantesimo anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Inoltre, si prevede che la stessa Commissione sulla Condizione delle Donne dedichi parte di uno dei suoi incontri ad una discussione sul cinquantesimo anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Durante la Commissione, il gruppo di lavoro aperto sulla preparazione di un protocollo opzionale alla Convenzione sull'Eliminazione di Tutte le Forme di Discriminazione contro le Donne continuerà i suoi lavori, ispirati nel 1998 alla celebrazione della DUDU.

Come parte dei preparativi per la Commissione sulla Condizione delle Donne, la Divisione sta organizzando tre gruppi di lavoro composti da esperti nelle aree critiche sottoposte a valutazione. Dal 13 al 17 ottobre 1997 ad Addis Abeba si è svolto l'incontro del gruppo di lavoro su Le adolescenti e i loro diritti. A novembre, all'Università di York, a Toronto, si svolgerà un incontro di esperti sul tema della Persecuzione delle donne, che studierà le questioni dei diritti umani nel contesto dei conflitti armati, mentre all'inizio di dicembre si riunirà a Turku (Finlandia) un gruppo di esperti sul Godimento dei diritti economici e sociali da parte delle donne. Questi gruppi di lavoro rappresentano un'opportunità per i dirigenti del settore di discutere le posizioni attuali riguardo ad argomenti definiti. Gli incontri permetteranno di valutare i progressi compiuti nella direzione del pari godimento dei diritti umani da parte delle donne e delle bambine in contesti specifici, dal momento dell'adozione della Dichiarazione Universale ad oggi.

La Giornata Internazionale della Donna è celebrata ogni anno 1'8 marzo. Per sottolinearne l'importanza, il 5 marzo, il Dipartimento per l'Informazione Pubblica organizzerà un'iniziativa, in cooperazione con la Divisione per il Progresso delle Donne e con il Gruppo per i Pari Diritti delle Donne, e in collaborazione con altri partners del sistema ONU. L'iniziativa si concentrerà sul godimento dei diritti umani da parte delle donne nel contesto della Dichiarazione Universale, e sarà parte di un programma coordinato comprendente le ONG e altre realtà. Il programma sarà finalizzato a sensibilizzare l'opinione pubblica sul progresso verificatosi nella direzione di un effettivo pari godimento dei diritti umani universali da parte delle donne, e sul cammino ulteriore da compiere in questo senso.

I risultati della Commissione sulla Condizione delle Donne saranno messi a disposizione della Commissione sui Diritti Umani, durante la quale si svolgerà un convegno ad alto livello sull'accesso delle donne ai diritti stabiliti nella Dichiarazione Universale. Inoltre, si prevede che la Divisione darà il proprio contributo al rapporto da presentare alla parte della sessione del Consiglio Economico e Sociale dedicata al coordinamento, che prenderà in considerazione l'applicazione della Dichiarazione e del Programma d'Azione di Vienna.

Durante la sua diciannovesima sessione, il Comitato per l'Eliminazione della Discriminazione contro le Donne completerà la dichiarazione sulle riserve alla Convenzione, che, secondo gli accordi, rappresenterà il suo contributo alle celebrazioni previste per il 50° Anniversario. Questa dichiarazione sarà presentata dal Comitato ad un incontro a ora di pranzo aperto alle ONG e ad altri.

Nell'autunno del 1998, si svolgerà il nono incontro dei presidenti degli organismi preposti all'applicazione dei trattati sui diritti umani. La Divisione per il Progresso delle Donne preparerà per quest'incontro un documento generale, che analizzerà in quale modo i vari organismi in questione hanno operato e dovrebbero operare per integrare nel proprio lavoro un approccio attento alle differenze tra i sessi.

La Divisione per il Progresso delle Donne concluderà le sue attività pubbliche di celebrazione del 50° Anniversario in coincidenza con l'Assemblea Generale del 1998. Oltre a partecipare ai preparativi per il convegno del 24 novembre 1998 "I diritti delle donne: una responsabilità di tutti", la Divisione diffonderà un piccola pubblicazione e dedicherà una pagina sul suo sito web alla descrizione di come i diritti previsti nella Dichiarazione Universale dei Dirimi Umani siano stati interpretati con l'obiettivo di far progredire le ragioni delle donne. La pubblicazione e la pagina web saranno presentate durante il convegno del 24 novembre. In aggiunta, sarà allestita una mostra per celebrare il cinquantesimo anniversario della Commissione sulla Condizione delle Donne nel 1997.

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