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![]() UNIONE INTER-PARLAMENTARE |
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Risoluzione adottata senza essere sottoposta a votazione dal Consiglio Inter-Parlamentare nella sua 161a sessione. Il giorno 16 settembre 1997, il Consiglio Inter-Parlamentare nella sua 161 a sessione, tenutasi al Cairo, ha adottato, senza sottoporla a votazione, la seguente risoluzione. Ricordata la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, adottata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948, Sottolineato il fatto che la Dichiarazione ha stabilito un "ideale comune da raggiungersi da tutti i popoli e da tutte le Nazioni al fine che ogni individuo ed ogni organo della società si sforzi di promuovere, con l ' insegnamento e l'educazione, il rispetto di questi diritti e di queste libertà e di garantirne, mediante misure progressive di carattere nazionale e internazionale, l'universale ed effettivo riconoscimento e rispetto", Preso atto con soddisfazione del fatto che negli anni la Dichiarazione ha fornito sia l'ispirazione che la sostanza per lo sviluppo di un corpo di principi e di standard dei diritti umani, così come evidenziati in particolare nel Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici, nel Patto Internazionale sui Diritti Economici, Sociali e Culturali, negli strumenti giuridici a tutela esistenti a livello regionale e nelle legislazioni nazionali, Ricordato che la Dichiarazione e il Programma d'Azione di Vienna, adottati all'unanimità nel 1993 dalla Conferenza Mondiale sui Diritti Umani, hanno riaffermato l'impegno della comunità internazionale su questi principi e standard dei diritti umani, nonché il loro carattere universale e indivisibile, Espressa la sua seria preoccupazione, perché gli obiettivi definiti mezzo secolo fa sono tuttavia ancora lontani, dal momento che gli standard per i diritti umani non sono pienamente e universalmente rispettati e che i diritti umani e le libertà fondamentali continuano ad essere violati in tutte le parti del mondo, Consapevole del particolare compito del Parlamento e dei suoi membri, come "custodi" dei diritti umani, di difendere e promuovere i diritti umani, contribuendo così alla costruzione di un mondo in cui gli esseri umani godano dell'intero spettro dei diritti civili, culturali, economici, sociali e politici, Ricordate le molte risoluzioni adottate negli anni recenti dall'Unione Inter Parlamentare sulle questioni dei diritti umani e raccomandando azioni specifiche da parte dei governi e dei parlamenti per sostenere e promuovere i diritti umani in varie aree, comprendenti in particolare: Considerato che le Nazioni Unite, nella risoluzione 51 /88 dell' Assemblea Generale, hanno invitato gli Stati "ad esaminare e valutare i progressi nel campo dei diritti umani a partire dall' adozione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, ad identificare gli ostacoli e le relative modalità di superamento, allo scopo di progredire in questo settore, a rafforzare il proprio impegno e a sviluppare programmi per l' educazione e l' informazione, con l' obiettivo di diffondere il testo della Dichiarazione ed arrivare ad una migliore comprensione del suo messaggio universale"; 1. Crede fermamente che tutti gli Stati abbiano il dovere di impegnarsi, in cooperazione con le Nazioni Unite, per la promozione e per il rispetto universale e l'osservanza di tutti i diritti umani e delle libertà fondamentali e ribadisce che i diritti umani sono una questione di legittima preoccupazione internazionale, perché il loro rispetto costituisce un pilastro dell' ordine internazionale; 2 . Ribadisce l' importanza della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e raccomanda che la comunità parlamentare caratterizzi il cinquantesimo anniversario di quest'atto nel 1998 con una serie di attività a sostegno della difesa e della promozione dei diritti umani; 3. Invita i Parlamenti e i loro membri ad intraprendere azioni a livello nazionale, per garantire: (I) Che i loro paesi d'appartenenza ratifichino o aderiscano ai trattati internazionali e regionali sui diritti umani (nei casi in cui ciò non sia già avvenuto), e che sciolgano ogni riserva che sia in conflitto con gli scopi e gli obiettivi del trattato stesso; (II) Che vengano approvati adeguati strumenti legislativi e che i provvedimenti previsti nelle leggi e nei regolamenti nazionali vengano armonizzati con le norme e gli standard contenuti in questi stessi strumenti, con l'obiettivo della loro piena applicazione; (III) Che gli organismi internazionali e regionali per i diritti umani, compresi i tribunali penali, ricevano una piena cooperazione e un'adeguata informazione, e che vengano accettate le procedure previste nei trattati internazionali sui diritti umani relativamente alle denunce individuali; (IV) Che vengano istituite o rese attive delle istituzioni nazionali indipendenti per i diritti umani, come gli uffici dei difensori civici o istituzioni analoghe, insieme ad organismi parlamentari preposti alla supervisione sulle questioni relative ai diritti umani, con l'obiettivo di operare in armonia con le norme sui diritti umani; (V)Che le organizzazioni non governative impegnate per la promozione e la tutela dei diritti umani ricevano il necessario sostegno e vengano adeguatamente tutelate; (VI)Che siano stanziati i necessari finanziamenti ad azioni di promozione e tutela dei diritti umani, con particolare riferimento all' educazione ai diritti umani; 4. Invita tutti i Parlamenti a convocare una seduta speciale il 10 Dicembre 1998, o intorno a questa data, con il sostegno degli organismi parlamentari nazionali per i diritti umani, per celebrare la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e per discutere la tutela e la promozione dei diritti umani; 5. Invita anche tutti i Parlamenti ad incoraggiare una maggiore partecipazione dei giovani alle iniziative nazionali di celebrazione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani; 6. Sollecita i Parlamenti e i loro membri a estendere il sostegno e la cooperazione a livello internazionale al lavoro delle Nazioni Unite e, in particolare, dell'Alto Commissario per i Diritti Umani delle Nazioni Unite, nonché agli organismi preposti all'applicazione dei trattati sui diritti umani; 7. Raccomanda che il tema del rispetto per i diritti umani sia affrontato in occasione della 100a Conferenza Parlamentare a Mosca e, a questo scopo, sollecita i membri dell'IPU a presentare rapporti sulle azioni da loro intraprese per adeguarsi a questa risoluzione, con largo anticipo rispetto alla Conferenza stessa; 8. Decide che l'IPU debba essere rappresentata, secondo modalità da stabilire a tempo debito, alla celebrazione del cinquantesimo anniversario della Dichiarazione Universa]e dei Diritti Umani, che si svolgerà durante l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 Dicembre 1998, e che il contributo dell'IPU alla celebrazione sia un documento informativo sui meccanismi parlamentari di promozione e tutela dei diritti umani in tutto il mondo; 9. Chiede al Segretario Generale di proseguire le discussioni sulle attività di celebrazione del cinquantesimo anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani con le Nazioni Unite e con le assemblee e le organizzazioni interparlamentari e di presentare un rapporto alla 162a sessione del Consiglio sulle ulteriori misure che l'Unione potrebbe adottare.
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