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DICHIARAZIONE DEL SEGRETARIO GENERALE DELLE NAZIONI UNITE, IN OCCASIONE DELLA CONSEGNA DELLA PETIZIONE PER LA MORATORIA DELLA PENA CAPITALE
KOFI ANNAN ADERISCE ALLAPPELLO PER UNA MORATORIA DELLA PENA CAPITALE IN TUTTO IL MONDO E ACCETTA LA PETIZIONE DELLA "CAMPAGNA PER LA MORATORIA 2000 Nazioni Unite, New York, 18 dicembre 2000. Sono profondamente commosso e lieto di accettare questa petizione per una moratoria universale della pena di morte, firmata da oltre tre milioni di persone in oltre 130 paesi in tutto il mondo. A nome delle Nazioni Unite, accolgo la vostra petizione, e mi congratulo con tutti coloro che hanno lavorato intensamente per raccogliere così tante firme. Desidererei fosse nelle mie facoltà esaudire i loro desideri e, in questo modo, salvare le vite di migliaia di uomini e donne. Alcuni di questi uomini e donne sono innocenti in attesa di unesecuzione per crimini che non hanno commesso. Altri sono stati condannati per offese che in altri paesi condurrebbero a pene di gran lunga inferiori, o non sono affatto considerati dei crimini. Molti, tuttavia, forse la maggioranza sono colpevoli di aver tolto la vita ad altri. La domanda è, può la privazione di una vita umana giustificarne unaltra? Può lo Stato, che rappresenta lintera comunità e ha il dovere di proteggere la società, adempiere a quel dovere degradando se stesso al livello di un assassino, e trattarlo come lui ha trattato gli altri? Coloro i quali hanno firmato la petizione credono di no. Essi credono che la morte di un assassino non ne cancelli il reato, ma aggiunga un altro crimine ad esso. Allinterno della grande famiglia delle nazioni, molti non hanno ancora accettato quella convinzione. Molti ancora sostengono che il diritto alla vita possa essere cancellato da coloro che la tolgono, così come essi possono essere privati del diritto alla libertà. Sono consapevole che quel punto di vista è fortemente sostenuto da molte persone dotate di saggezza e di integrità, ed io rispetto il loro diritto a sostenerlo. Per la verità, il problema è che gli Stati Membri delle Nazioni Unite sono profondamente divisi a riguardo. Esiste, comunque, un Protocollo Facoltativo alla Convenzione Internazionale sui Diritti Civili e Politici, che mira allabolizione della pena di morte, che fu adottata e proclamata dallAssembra Generale esattamente undici anni fa. 43 Stati hanno aderito ad esso e altri 7 lo hanno firmato. Se potessi esprimere il mio personale punto di vista, credo che quegli Stati siano nel giusto. La perdita della vita è assoluta e totalmente irreversibile perché un essere umano possa infliggerla sullaltro, anche quando è sostenuta da un processo legale. Credo, inoltre, che le future generazioni giungeranno ad un accordo in tutto il mondo. È tragico pensare che, mentre le nazioni dibattono intorno a questo problema, la gente continua ad essere giustiziata. Quando il cambiamento avverrà, sarà ormai troppo tardi per loro. E, perciò, mi unisco a voi nel lanciare un appello per una moratoria in tutto il mondo, affinché gli Stati, che applicano ancora la pena di morte fermino la loro mano, nel timore in un futuro, di guardarsi indietro con rimorso, sapendo che è oramai troppo tardi per redimere il loro gravissimo errore. Solo gli Stati sovrani hanno il potere di acconsentire alla vostra petizione. Prego affinché lo facciano. SG/SM/7666
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