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GIORNATA DEI DIRITTI UMANI
ANNO DEI DIRITTI UMANI 1998
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L'ALTO COMMISSARIO DELLE NAZIONI UNITE È INCORAGGIATO DAGLI SFORZI DEI PAESI AFRICANI PER FRONTEGGIARE LE SFIDE RIGUARDANTI I DIRITTI UMANI.
Invio questo messaggio dall'Africa dove sono impegnata nel visitare l'Uganda, il Ruanda ed il Sudafrica, tre paesi di una regione che ha sofferto enormemente e dove il pieno rispetto dei diritti umani rimane una sfida continua. È incoraggiante che ci siano oggi sforzi in tutta la regione, sostenuti dalla comunità internazionale, tesi a rimediare gli errori passati fronteggiare le sfide attuali e preparare il terreno per un futuro migliore. I problemi che mi sono stati descritti nei giorni passati si ritrovano anche in altre regioni del mondo: violenza omicida e stupri, tensioni etniche, discriminazioni, ineguaglianza nelle opportunità economiche, retaggio di regimi violenti, povertà largamente diffusa, e negazione dei diritti fondamentali alle donne. La quotidianità di queste violazioni è un segnale chiaro che non abbiamo motivo di compiacerci o ritenerci soddisfatti. Tenendo bene in mente quanto appena detto, io auspico che la Giornata dei Diritti Umani sia un'occasione per riaffermare il nostro impegno a lavorare in direzione del cambiamento e per dimostrare che i principi sanciti nello Statuto delle Nazioni Unite e nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani non sono solo teorici od astratti. A questi devono seguire dei risultati misurati dal miglioramento del benessere degli individui in tutto il mondo. A partire dalla Giornata dei Diritti dell'Uomo, per tutto l'anno successivo, si svolgerà la riconsiderazione della Dichiarazione di Vienna e del relativo programma d'Azione: un momento durante il quale il sistema delle Nazioni Unite e tutti i governi valuteranno seriamente i loro successi e fallimenti nell'attenersi alle obbligazioni solenni prese nel corso della Conferenza Mondiale sui Diritti Umani del 1993. Guardo con molto interesse a questo anno che porterà al cinquantesimo anniversario dell'adozione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Questo dovrebbe essere un anno di discussione e dibattito sull'attualità degli standard internazionali circa i diritti umani nel sistema internazionale, nell'amministrazione nazionale e nell'attività della società civile. Gli impegni nel campo dei diritti umani si sviluppano in maniera molto dinamica accompagnandosi con una nuova consapevolezza e comprensione. Vorrei particolarmente incoraggiare dibattiti significativi circa diritti economici, sociali e culturali e circa il diritto allo sviluppo, in modo che ci si apra ad una migliore comprensione circa il come questi diritti umani possano essere realizzati in programmi nazionali ed internazionali. In qualità di Alto Commissario per i Diritti Umani traggo forza dall'essere parte di una vasta comunità dei Diritti Umani che raccoglie organizzazioni ed individui rappresentando tutte le culture, tradizioni ed esperienze. La Dichiarazione Universale è la sorgente, la fonte d'ispirazione per i nostri sforzi e per gli standard attraverso i quali misurare i risultati raggiunti. La mia struttura si dedica ad aiutare tutti coloro che si adoperano guidati dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e dalle prime righe del relativo preambolo: "Il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana, e dei loro diritti, uguali ed inalienabili, costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo ". |