ALTRE ATTIVITÀ DELLE NAZIONI UNITE PER LA PROMOZIONE E LA TUTELA DEI DIRITTI UMANI DELL'INFANZIA - BREVE QUADRO DESCRITTIVO

SVILUPPO E MONITORAGGIO DELL'ATTUAZIONE DEGLI STANDARD FONDAMENTALI IN MATERIA DI DIRITTI UMANI DELL'INFANZIA

Promozione e tutela dei diritti umani dell'infanzia

Il Comitato sui Diritti dell'Infanzia (CRC) è stato istituito nel 1991, ai sensi dell'articolo 43 della Convenzione sui Diritti dell'Infanzia, con il compito di vigilare sulla sua attuazione (vedi pagina 23).

L'Ufficio dell'Alto Commissario per i Diritti Umani (OHCHR) è la struttura di supporto del Comitato sui Diritti dell'infanzia, cui fornisce servizi tecnici e di merito. L'OHCHR ha anche il ruolo di catalizzatore fra tutti i partner, ai fini di potenziare l'applicazione dei diritti di bambini e bambine a livello nazionale. Su questo terreno, l'OHCHR sviluppa programmi di assistenza tecnica e servizi di consulenza in un gran numero di paesi. Oltre a ciò, l'Alto Commissario per i Diritti Umani ha lanciato nel 1996 un Piano d'azione per dare più forza all'applicazione della Convenzione sui Diritti dell'Infanzia. Il fine di questo piano, per il quale è stato sollecitato il sostegno di tutti gli stati contraenti della Convenzione, è fornire un sostegno sostanziale al lavoro del Comitato nell'esame dei rapporti forniti dagli stati, nonché assistere quando necessario alla traduzione in realtà delle raccomandazioni emesse, garantendo adeguate risorse, coordinamento e follow-up.

La Commissione sui Diritti Umani (CHR) e la sua Sub-Commissione sulla prevenzione delle discriminazioni e la tutela delle minoranze anch'esse si occupano di questioni che hanno un impatto sull'infanzia. Ad esempio, il Gruppo di lavoro sulle forme contemporanee di schiavitù della Sub-Commissione ha elaborato programmi d'azione sul commercio di bambini e bambine, sulla prostituzione infantile e l'uso dei bambini nella pornografia, nonché per l'eliminazione dello sfruttamento del lavoro minorile e della schiavitù per debiti. Questi due programmi sono stati adottati dalla CHR rispettivamente nel 1992 e 1993. Nel 1990, la Commissione ha nominato un Relatore Speciale sul commercio di bambini la prostituzione infantile e l'uso dei bambini nella pornografia. Il Relatore Speciale ha il mandato di raccogliere ed analizzare dati globali e raccomandare misure a livello internazionale regionale e nazionale, mirate all'eliminazione del commercio di bambini e bambine della prostituzione infantile e dell'uso dei bambini nella pornografia. Questo tema viene attualmente affrontato anche da un gruppo di lavoro responsabile della prima elaborazione di una bozza di protocollo opzionale sul commercio di bambini e bambine. sulla prostituzione infantile e l'uso dei bambini nella pornografia. Da notare inoltre che il Congresso Mondiale contro lo Sfruttamento Sessuale dell'Infanzia per fini di Lucro, tenutosi a Stoccolma nel 1996, ha prodotto una importante Dichiarazione ed un Programma d'Azione che hanno fatto compiere un ulteriore importante passo avanti nell'impegno internazionale per tutelare tutti i bambini e la bambine.

Nel 1994 il Segretario Generale ha incaricato la Signora Graca Michael di preparare uno studio sull'impatto dei conflitti armati sull'infanzia. A seguito di ciò, e delle risoluzioni adottate dalla CHR, è stato anche istituito un gruppo di lavoro per elaborare le linee guida di un possibile protocollo opzionale sul coinvolgimento dei bambini nei conflitti armati, il cui fine primario è l'aumento dell'età minima prevista per il reclutamento nelle forze armate.

0ltre a ciò, è opportuna una succinta menzione dei vari comitati istituiti al fine di verificare l'attuazione dei due Patti Internazionali e delle Convenzioni: il Comitato sui Diritti Economici, Sociali e Culturali, il Comitato Diritti Umani, il Comitato sull'Eliminazione della Discriminazione Razziale, il Comitato sull'Eliminazione della Discriminazione contro le Donne, il Comitato contro la Tortura. La struttura e i metodi di lavoro di questi organi preposti al rispetto dei trattati sono simili a quelli della CRC appena descritti. Ciascuno di essi contribuisce a potenziare il rispetto dei diritti dell'infanzia nell'ambito della propria area di competenza.

La promozione e tutela dei diritti dell'infanzia è inoltre un aspetto importante del lavoro delle agenzie e dei programmi dell'ONU. L'attenzione che dedicano le agenzie specializzate ed altri organismi delle Nazioni Unite al tema dell'infanzia e dei suoi diritti dipende naturalmente dal mandato specifico e dal campo di intervento di ciascuno di essi. Il Fondo delle Nazioni Unite per l'Infanzia (UNICEF), istituito nel 1946, è da allora in prima linea nella lotta per i diritti dell'infanzia. Si tratta dell'agenzia specializzata più impegnata sulle questioni dell'infanzia nell'ambito del sistema ONU; un'agenzia presente quasi in ogni parte del mondo, sia attraverso i propri uffici regionali e nazionali che con la propria rete di comitati nazionali. L'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (ACNUR) è impegnato direttamente nella tutela dei diritti dell'infanzia. Cosciente della particolare vulnerabilità dei bambini rifugiati, I'ACNUR ha sviluppato speciali linee guida operative e programmi speciali dedicati all'infanzia. L'Organizzazione Internazionale del lavoro (OIL) ha l'obiettivo di ottenere politiche nazionali che pongano realmente fine al lavoro minorile e tutelino l'infanzia dallo sfruttamento; essa sta inoltre elaborando una nuova convenzione centrata sull'eliminazione delle forme più intollerabili di lavoro minorile. L'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO) continua a battersi per il riconoscimento universale del diritto dell'infanzia ad una formazione che includa i diritti umani, la tolleranza e il rispetto per gli altri. L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) affronta le questioni relative alla salute dell'infanzia ed il suo diritto a livelli di salute adeguati. Questi sono solo alcuni esempi del lavoro importante effettuato dalle Nazioni Unite a favore dei bambini e delle bambine.

Nota sulle Conferenze Mondiali delle Nazioni Unite

Le Conferenze Mondiali delle Nazioni Unite, facendo incontrare i responsabili decisionali ai più alti livelli per elaborare programmi d'azione internazionali, sono divenute anch'esse un importante strumento di promozione e tutela dei diritti dell'infanzia. Nel 1990, il Summit Mondiale per l'Infanzia di New York sollecitò tutti gli stati alla ratifica della Convenzione sui Diritti dell'Infanzia, adottata dall'Assemblea Generale l'anno precedente, e impegnò solennemente i leader mondiali a dare il massimo di priorità ai diritti dell'infanzia Durante il Vertice furono adottati la Dichiarazione Mondiale sulla Sopravvivenza, Tutela e Sviluppo dell'Infanzia, ed un Piano d'Azione. Nel 1993 la Conferenza Mondiale sui Diritti Umani fissò come obiettivo per la ratifica universale della Convenzione sui Diritti dell'Infanzia la data del 1995. Gli stati riconobbero formalmente che "... È necessario rafforzare i meccanismi e i programmi nazionali e internazionali per la difesa e la tutela dell'infanzia e in particolare delle bambine, dei bambini abbandonati, dei bambini di strada, dei bambini sfruttati economicamente e sessualmente (anche attraverso la pornografia, la prostituzione infantile, la vendita di organi), dei bambini colpiti da malattie come l'AIDS, dei bambini rifugiati, sfollati e profughi, dei bambini in carcere, dei bambini nei conflitti armati e dei bambini vittime della fame e della siccità o di altre emergenze. . .".

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