RISOLUZIONE DELL'ASSEMBLEA GENERALE SUL CINQUANTESIMO ANNIVERSARIO

Cinquantaduesima sessione
Risoluzione adottata dall'Assemblea Generale nella sua cinquantaduesima sessione52/117.
Cinquantesimo anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani

L'Assemblea Generale,

Tenuto presente che, con l'adozione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani il 10 Dicembre 1948, ha riconosciuto la dignità intrinseca e i diritti uguali e inalienabili di tutti i membri della famiglia umana come fondamenti della libertà, della giustizia e della pace nel mondo,

Considerato che il cinquantesimo anniversario della Dichiarazione rappresenta un'opportunità per le Nazioni Unite e per gli Stati Membri di raddoppiare i propri sforzi nella promozione di una presa di coscienza e di una più stretta osservanza dei diritti stabiliti nella Dichiarazione stessa e in altri strumenti e dichiarazioni internazionali nel campo dei diritti umani adottate susseguentemente,

Riconosciuto che la Dichiarazione rappresenta uno standard di risultati per tutti i popoli e tutte le nazioni, ed è la fonte di ispirazione e la base dei successivi progressi nel campo dei diritti umani,

Preoccupata perché gli standard internazionali per i diritti umani non sono pienamente e universalmente rispettati, i diritti umani continuano ad essere violati in tutte le parti del mondo e le persone ancora vivono in condizioni di sofferenza e sono private del pieno godimento dei loro diritti civili, culturali, economici, politici e sociali; convinta della necessità di rispettare i diritti umani fondamentali in tutte le situazioni e di rafforzare l'impegno delle Nazioni Unite in quest'ambito,

Riaffermando che tutti i diritti umani sono universali, indivisibili, interdipendenti e intercorrelati, e che la comunità internazionale deve trattare i diritti umani in modo globale, giusto ed equo, tutti sullo stesso piano e con altrettanta enfasi, e che mentre va tenuta presente l'importanza delle particolarità nazionali e regionali e dei vari contesti storici, culturali e religiosi, è dovere degli stati, indipendentemente dai sistemi politici, economici e culturali, promuovere e tutelare tutti i diritti umani e le libertà fondamentali,

Convinta che sia necessario tutelare e promuovere i diritti umani e le libertà fondamentali, e determinata a prendere nuovi provvedimenti sia a livello nazionale che attraverso un potenziamento della cooperazione e della solidarietà della comunità internazionale, con l'obiettivo di conseguire progressi sostanziali nel campo dei diritti umani,

Tenuta presente l'importanza della Dichiarazione e del Programma d'Azione di Vienna, adottati dalla Conferenza Mondiale sui Diritti Umani il 25 giugno 1993, in quanto pietre miliari nel riconoscimento e progressivo sviluppo da parte della comunità internazionale di tutti i diritti umani e libertà fondamentali per tutti

Sottolineando l'importanza di garantire che venga dedicata un'attenzione piena alla integrazione dei diritti umani delle donne in tutti i preparativi e in tutte le celebrazioni del cinquantesimo anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani,

Riconosciuta l'importanza fondamentale della tolleranza come elemento essenziale nella promozione di una cultura che porti all'accettazione della diversità e del pluralismo, e quindi ad un più completo godimento dei diritti umani,

Affermando il diritto di ognuno ad un ordine sociale e internazionale in cui i diritti e le libertà stabiliti nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani possano essere pienamente realizzati,

Sottolineando il fatto che la realizzazione di tutta la gamma dei diritti umani richiede politiche efficaci ed una reale aderenza alla norme a livello nazionale, nonché relazioni economiche eque ed un ambiente economico favorevole a livello internazionale,

Convinta che, considerato il livello esistente di affermazione degli standard fondamentali nel campo dei diritti umani, un compito primario delle Nazioni Unite sia quello di promuovere una ratifica o adesione universale agli strumenti giuridici a loro tutela esistenti a livello internazionale, e una loro piena applicazione da parte di tutti gli Stati parti contraenti dei suddetti strumenti,

Tenuta presente la decisione dell'Assemblea Generale di convocare, durante la propria cinquantatreesima sessione, una riunione plenaria di una giornata, il 10 dicembre 1998, per celebrare il cinquantesimo anniversario della Dichiarazione,

Preso atto con soddisfazione delle iniziative internazionali e nazionali per commemorare il cinquantesimo anniversario della Dichiarazione, e dell'impegno profuso in tutte le regioni del mondo per la promozione di tutti i diritti umani e libertà fondamentali,

  1. Prende atto con soddisfazione delle attività intraprese dall'Alto Commissario per i Diritti Umani delle Nazioni Unite per contribuire alla celebrazione del cinquantesimo anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, e le chiede di continuare a coordinare tutte le attività in merito nell'ambito del sistema ONU, ricordando le disposizioni contenute nella Dichiarazione e nel Programma d'Azione di Vienna per quanto riguarda la valutazione e il follow-up:

  2. Invita tutti i Governi e gli altri soggetti a rafforzare il proprio impegno per sviluppare programmi di formazione e informazione, con l'obiettivo di diffondere il testo della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani ed arrivare ad una migliore comprensione della stessa, e sottolinea a questo proposito l'importanza primaria di iniziative di base per promuovere, attraverso la scuola e i media, una cultura di tutti i diritti umani e libertà fondamentali;

  3. Invita i Governi e la comunità internazionale a continuare ad esaminare e valutare i progressi compiuti nel campo dei diritti umani a partire dall'adozione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e ad identificare gli ostacoli e le relative modalità di superamento, sia attraverso misure a livello nazionale che attraverso un potenziamento della cooperazione internazionale, con l'obiettivo di garantire il pieno godimento di tutti i diritti umani e libertà fondamentali per tutti, tenendo conto degli sviluppi che si sono verificati negli ultimi cinquant'anni;

  4. Sollecita i Governi a sostenere e attuare programmi nazionali per la celebrazione del cinquantesimo anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, e ad assicurare una piena partecipazione, anche da parte dell'amministrazione pubblica, delle istituzioni nazionali, delle organizzazioni non governative, dell'ambiente accademico e di tutti i soggetti della società civile, sensibilizzando così tutti sulla lettera e lo spirito della Dichiarazione;

  5. Sollecita i Governi che non hanno ancora ratificato i trattati internazionali sui diritti umani e i protocolli adottati nell'ambito del sistema ONU a prendere in considerazione detta ratifica; e si appella a tutti i Governi affinché adempiano pienamente ai loro obblighi internazionali nel campo dei diritti umani;

  6. Invita gli organismi preposti all'applicazione dei trattati sui diritti umani a dedicare adeguata attenzione, nell'ambito dei loro mandati e metodi di lavoro, al cinquantesimo anniversario della Dichiarazione, e a riflettere sul proprio possibile contributo ai preparativi suddetti;

  7. Chiede agli organi e alle agenzie competenti ONU, alla luce dei princìpi fissati nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, di valutare, nell'ambito dei loro rispettivi mandati e campi d'azione, lo stato di applicazione e l'impatto degli strumenti giuridici internazionali esistenti sui diritti umani, e di trame le dovute conclusioni;

  8. Invita gli organi e le agenzie competenti ONU, in coordinamento con l'Alto Commissario per i Diritti Umani, a dare rilievo all'anniversario, intensificando i propri contributi agli sforzi complessivi delle Nazioni Unite sul terreno della promozione e della tutela dei diritti umani e libertà fondamentali;

  9. Invita i governi, il Segretariato delle Nazioni Unite, l'Ufficio Comunicazioni e Informazioni al Pubblico del Segretariato, gli organi e agenzie competenti del sistema ONU nell'ambito dei loro rispettivi mandati, comprese l'UNESCO, altre organizzazioni internazionali e non governative, a dare ampia diffusione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, nonché di altri strumenti internazionali nel campo dei diritti umani, con l'obiettivo di garantire l'universalità e il pieno e globale godimento di tutti i diritti umani e libertà fondamentali;

  10. Riafferma il proprio impegno a continuare a far tesoro dell'ispirazione data dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani attraverso lo sviluppo degli standard internazionali sui diritti umani e dei meccanismi per la loro promozione e tutela, e tenuto conto degli sviluppi negli ultimi cinquant'anni;

  11. Incoraggia le istituzioni nazionali per i diritti umani, come le commissioni per i diritti umani, i difensori civici e altri, a svolgere un ruolo importante nelle attività relative al cinquantesimo anniversario della Dichiarazione;

  12. Invita le organizzazioni non governative a partecipare pienamente alla preparazione e commemorazione del cinquantesimo anniversario della Dichiarazione e a intensificare la propria campagna per una migliore comprensione e utilizzo della Dichiarazione;

  13. Invita la Commissione sui Diritti Umani, durante la sua cinquantaquattresima sessione, a dare al cinquantesimo anniversario della Dichiarazione un'attenzione proporzionata alla rilevanza storica dell'evento.



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