LAVORO MINORILE: LA RISPOSTA DELL'OIL

Il lavoro minorile oggi: fatti e dati

Il lavoro minorile rappresenta una delle violazioni più gravi dei diritti dell'infanzia oggi in atto nel mondo. Tali diritti sono definiti con chiarezza nelle Convenzioni della Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) in materia lavoro minorile, nella Convenzione ONU sui Diritti dell'Infanzia e nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Oggi nessuna regione del mondo è interamente libera dal lavoro minorile; esso esiste sia nei paesi in via di sviluppo che nelle nazioni industrializzate. Dalle ultime stime OIL i bambini lavoratori in tutto il mondo risultano essere 250 milioni, di età fra i 5 e i 14 anni; almeno 120 milioni di loro lavorano a tempo pieno. Almeno un terzo del totale è impiegato in lavori pericolosi.

Il lavoro minorile: la risposta dell'OIL

Sin dalla sua creazione nel 1919, l'OIL ha dedicato una gran parte del suo impegno all'eliminazione del lavoro minorile. Il Preambolo allo statuto dell'organizzazione impegna quest'ultima alla tutela dei bambini come uno degli elementi essenziali per perseguire la giustizia sociale e la pace. Negli ultimi anni la lotta dell'OIL contro il lavoro minorile ha acquisito notevole slancio, sia dal punto di vista dei suoi principali strumenti d'azione, e cioè la fissazione di standard internazionali e l'azione diretta nell'ambito del Programma Internazionale per l'Eliminazione del Lavoro Minorile, che nel rafforzamento della solidarietà internazionale.

OIL - IPEC

L'istituzione del Programma Internazionale per l'Eliminazione del Lavoro Minorile (IPEC) nel 1992, ha fornito l'OIL di un braccio operativo per assistere i paesi nella formulazione di politiche nazionali sul lavoro minorile in linea con gli standard internazionali e per costruire capacità nazionali di lotta al lavoro minorile. L'IPEC ha tratto forza e ispirazione non solo dalle Convenzioni OIL ma anche dal lavoro universale delle Nazioni Unite, con le quali intrattiene un rapporto di forte collaborazione e scambio.

L'obiettivo dell'IPEC è lavorare per la graduale eliminazione del lavoro minorile tramite il rafforzamento delle capacità nazionali di affrontare i problemi del lavoro minorile. L'IPEC serve anche, in collaborazione con sindacati, organizzazioni imprenditoriali, altre agenzie ONU e ONG, alla promozione di un movimento mondiale contro il lavoro minorile. I gruppi a cui ha rivolto prioritariamente la propria attenzione sono i bambini in condizioni lavorative e mansioni a rischio, i bambini sottoposti a lavoro schiavo, i bambini che sono particolarmente vulnerabili cioè particolarmente piccoli (al di sotto dei dodici anni di età) e le bambine lavoratrici.

L'approccio centrale del Programma consiste nel concentrarsi su elementi strategici di importanza vitale per ottenere un impatto sostenibile e di lungo periodo per l'eliminazione del lavoro minorile. Questi punti strategici comprendono: una particolare attenzione all'esigenza di una responsabilizzazione nazionale nei confronti della campagna e alla sostenibilità dell'azione, l'integrazione delle impostazioni più efficaci all'interno delle politiche generali, il decentramento, la priorità alla prevenzione e all'abolizione delle forme più estreme di lavoro minorile, e il lavoro in alleanza con un vasto numero di partner, utilizzando interventi integrati multisettoriali. È ormai ampiamente riconosciuto che la questione del lavoro minorile non può essere risolta isolatamente, e deve essere affrontata in modo globale, attraverso politiche e programmi centrati su:

  • costruzione di politiche nazionali e sviluppo di programmi integrati mirati in particolare a gruppi specifici che richiedono un'attenzione prioritaria;

  • riforme legislative e applicazione più incisiva delle leggi;

  • ricerca, raccolta dati e loro analisi, sensibilizzazione; e infine

  • mobilitazione di un'ampia alleanza sociale fra tutti i soggetti interessati: governi, organizzazioni imprenditoriali e dei lavoratori, ONG, istituzioni accademiche, mass media e altre associazioni professionali, sostenendo tutti costoro nell'attuazione di progetti dimostrativi per sviluppare modelli e strategie efficaci.



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