“I nuovi leader sono impegnati in campagne per
una linea d'azione contro il crimine e sono milioni gli
uomini e le donne africane che stanno premendo per un
cambiamento. Proprio in virtù di questi segnali
positivi, donatori e investitori sono invitati ad investire
in un'area che si sta rapidamente sbarazzando della criminalità
e della corruzione”, afferma l'UNODC.
E sottolinea che se prima in Africa vi era il più
alto tasso di aggressioni e furti del mondo, il secondo
più alto di omicidi, il più basso numero
di forze dell’ordine per abitante, il più
basso tasso di sentenze di condanna, insieme a una sconcertante
storia fatta di corruzione e bustarelle, aggiunge l'UNODC
“Oggi l’Africa si sta muovendo nella giusta
direzione”.
Il rapporto evidenzia tuttavia come il 44% degli abitanti
dell’Africa sub Sahariana hanno meno di quindici
anni in paesi dove c'è moltissima disoccupazione
e, nei paesi usciti da conflitti, molti civili recano
ancora i segni provocati dalle campagne del terrore. I
rivoltosi e i gruppi terroristici, che compiono attività
illecite per autofinanziarsi, infatti non necessariamente
interrompono le loro azioni con il ristabilirsi della
pace.
Il continente africano rappresenta inoltre un’area
di transito per i trafficanti internazionali di droga
che riforniscono le aree urbane di eroina e cocaina, sostiene
l'UNODC aggiungendo che solo contrastando tutte queste
attività criminali si potrà favorire lo
sviluppo.
Il Direttore Esecutivo dell’UNODC Antonio Maria
Costa si è recato nella capitale nigeriana Abuja
per presentare il rapporto.
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