Le operazioni di peacekeeping nell'ambito delle Nazioni Unite
di Grazia Neglia
Lo Statuto delle Nazioni Unite ha determinato un passo decisivo nella messa al bando della guerra, proibendo l’uso della forza e mettendo in evidenza nel capitolo VII un sistema di coercizione militare nei confronti degli Stati colpevoli di minacciare o violare la pace e di compiere atti di aggressione. Secondo quanto stabilito dall’art. 39 il Consiglio di Sicurezza accertata l’esistenza di una minaccia alla pace, di una violazione della pace o di un atto di aggressione può, a seconda delle circostanze, fare raccomandazioni o decidere quali misure adottare in conformità agli artt. 41 e 42 al fine di mantenere o ristabilire la pace e la sicurezza internazionale; questo articolo costituisce la chiave di volta del sistema di sicurezza collettivo. È necessario che il Consiglio di Sicurezza accerti l’esistenza di una minaccia alla pace, di una violazione della pace o di un atto di aggressione prima di intraprendere un’azione coercitiva.
Segue