Il Comitato rileva come l'inefficienza di molte campagne
sia da addebitare alla mancanza di un approccio equilibrato
tra i due interventi. Per ottimizzare i programmi, il
Comitato confida nella creazione di un meccanismo di Coordinamento
per le Politiche Nazionali antidroga.
Il Rapporto offre un’analisi globale sulle problematiche
riguardanti la diffusione e l’utilizzo di droghe.
In Africa, ad esempio, s’intensifica il timore di
un ampliamento del traffico d’eroina ed anfetamine,
oltre a quello di cannabis, già forte. L’America
settentrionale, invece, si presenta come il più
gran mercato del mondo di droghe illegali e anche se il
Governo sta intensificando le risorse per la risoluzione
di problemi legati alla droga, la questione del traffico
resta sempre aperta e lungi dal trovare una soluzione
immediata, grazie anche alla vendita on line di farmaci
illegali, senza prescrizione medica.
In Europa i dati riportano una crescita nell’abuso
di cocaina dal 1998 ad oggi, come pure lo sviluppo del
traffico d’eroina nell’Europa orientale, proveniente
soprattutto dall’Afghanistan. Per quanto riguarda
l’Asia e l’America meridionale, le preoccupazioni
vengono soprattutto dall’immenso commercio che ruota
intorno alla droga, fonte inesauribile di guadagno per
i trafficanti locali. Il Comitato sollecita quindi i governi
a cooperare fra loro e a realizzare politiche adeguate
alla riduzione dell’uso di droghe, come ad esempio
sta succedendo in Olanda, dove si sta cercando di tracciare
una nuova politica sull’uso legale di cannabis.
