Eppure, ogni decesso dovuto al morbillo potrebbe essere evitato con una semplice vaccinazione che costa meno di un dollaro a bambino.
Nell’ambito dello sforzo globale per ridurre la mortalità infantile, è stata creata una nuova partnership pubblico-privata per prevenire i decessi dovuti al morbillo in Africa - L’Iniziativa Morbillo - ossia una campagna di lungo termine con l’obiettivo di vaccinare circa 200 milioni di bambini a rischio in tutta l’Africa. Attraverso campagne sia integrative che supplementari in più di 30 Paesi sub-sahariani, si eviteranno circa 1,2 milioni di vittime, portando i decessi per il morbillo nella regione vicino allo zero nel 2005.
L’Iniziativa è una partnership con sede negli Stati Uniti, che unisce l’abilità tecnica, l’esperienza e la forza della Fondazione delle Nazioni Unite, la Croce Rossa Americana, i Centri per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie (CDC), il Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia (UNICEF) e l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Attraverso l’Iniziativa, la Fondazione delle Nazioni Unite fornisce i finanziamenti ed i meccanismi finanziari per trasferire i fondi necessari ai Paesi africani; l’UNICEF fornisce vaccini e sostiene le attività di mobilitazione sociale; l’OMS aiuta a progettare le politiche e le linee-guida in materia sanitaria, adeguate a ciascun Paese, per garantire che vengano fatti i passi necessari durante le campagne di immunizzazione.
Prima che il vaccino contro il morbillo fosse disponibile nel 1962, virtualmente tutti i bambini contraevano la malattia, ed ogni anno nel pianeta si verificavano circa 135 milioni di casi e tra i 7 e gli 8 milioni di decessi.
Invece, si calcola che nel 1998 circa l’82 per cento dei bambini nel mondo sotto il primo anno di età ha ricevuto il vaccino contro il morbillo, permettendo la prevenzione di circa 2 milioni di decessi. Più recentemente, in America Latina, le morti causate dal morbillo si sono ridotte a quasi zero dopo una serie di campagne di vaccinazione supplementari condotte durante gli anni ’90.
Sulla base del successo di precedenti sforzi per l’eliminazione del morbillo in Sud America, lo scorso anno, il primo dell’Iniziativa Morbillo, sono state realizzate delle campagne supplementari in otto Paesi africani. Questa iniziativa ha permesso di vaccinare contro la malattia più di 21 milioni di bambini nella Repubblica Unita di Tanzania, in Uganda, Mali, Burkina Faso, Togo, Cameron, Gana e Benin, prevenendo così 47.000 decessi in un anno.
In virtù del fatto che L’Iniziativa Morbillo non ha come unico scopo la vaccinazione dei bambini africani, ma anche lo sviluppo di un’infrastruttura sanitaria sostenibile per migliorare le loro condizioni di salute e di benessere, i partners locali sono indispensabili per il buon esito della campagna. I partners africani comprendono i Ministeri della Sanità nazionali, la Croce Rossa e le Red Crescent Societies nazionali, nonché gli uffici nazionali e regionali dell’OMS e dell’UNICEF, con il supporto della Federazione Internazionale della Croce Rossa e di altre organizzazioni non governative.
Ogni bambino merita di iniziare la sua vita in buona salute. Ogni bambino ha diritto ad essere vaccinato e protetto dal morbillo. Abbiamo un’opportunità concreta di utilizzare l’imminente Sessione Speciale delle Nazioni Unite sull’Infanzia per proteggere e migliorare la salute dei bambini in tutto il mondo, assumendo impegni concreti nel loro interesse. Lavorando insieme — le Nazioni Unite, le ONG, i Governi e il mondo imprenditoriale — possiamo veramente fare la differenza nella vita dei bambini di oggi, e per il futuro del mondo.
Per ulteriori informazioni o per offrire il proprio sostegno alla campagna, consultare il sito Internet: www.measlesinitiative.org