| L'ONU dichiara il 2011 Anno Internazionale della Chimica |
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New York, Parigi, 30 dicembre 2008—La 63ma sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato una risoluzione con cui proclama il 2011 Anno Internazionale della Chimica, affidando la responsabilità dell’evento all’UNESCO e all’Unione Internazionale della Chimica Pura ed Applicata. (IUPAC). E’ stata l’Etiopia a proporre la risoluzione con cui si chiedeva l’istituzione dell’Anno celebrativo delle conquiste della chimica e del suo contributo al benessere dell’umanità. L’Anno rappresenta anche un modo per sollevare l’attenzione sul decennio delle Nazioni Unite dell’educazione allo sviluppo sostenibile 2005-2014. In particolare, le attività nazionali e internazionali che si svolgeranno nel 2011 saranno incentrate sull’importanza della chimica nella preservazione delle risorse naturali. La chimica è fondamentale per la nostra comprensione del mondo e dell’universo. Inoltre le trasformazioni molecolari sono essenziali alla produzione di cibo, medicine, carburante, e innumerevoli manufatti e prodotti. L’Anno sarà un’occasione per il mondo per celebrare l’arte e la scienza chimica e il suo contributo fondamentale alla conoscenza, alla tutela dell’ambiente e allo sviluppo economico. Il Professor Jung-Il Jin, Presidente dell’Unione Internazionale della Chimica Pura e Applicata (IUPAC) ha dichiarato che “l’Anno Internazionale della Chimica darà un impulso globale alla scienza chimica su cui sono basati la nostra vita e il nostro futuro. Speriamo di accrescere la comprensione e l’apprezzamento per la chimica, aumentare l’interesse dei giovani per la scienza, e generare entusiasmo per il futuro della chimica”. “Accolgo con favore l’opportunità di celebrare la chimica, una delle scienze fondamentali” ha detto il Direttore Generale dell’UNESCO, Koichiro Matsuura. “Accrescere la consapevolezza sulla chimica è ancora più importante se pensiamo alla sfida rappresentata dallo sviluppo sostenibile. È sicuro che la chimica giocherà un ruolo importante nello sviluppo di fonti alternative di energia e nel provvedere al sostentamento della popolazione mondiale” ha aggiunto. L’anno 2011, il centesimo anniversario dell’assegnazione del Premio Nobel per la chimica a Maria Sklodowska Curie, costituirà anche un opportunità per celebrare il contributo delle donne alla scienza. L’Anno segna anche il centesimo anniversario della fondazione dell’Associazione Internazionale delle Società Chimiche (IACS), cui è succeduta l’ IUPAC alcuni anni dopo. L’IACS e l’ IUPAC sono state create per affrontare il bisogno della comunicazione scientifica a livello internazionale e di una cooperazione tra chimici, stabilendo nomenclatura e terminologia uniformi. Nel 2007, il Consiglio dell’IUPAC ha deciso all’unanimità di sostenere il progetto del 2011 come Anno Internazionale della Chimica. Meno di un anno dopo, il Consiglio Esecutivo dell’UNESCO ha raccomandato l’adozione della risoluzione proposta dall’Etiopia e si è detto disposto a compiere tutti gli sforzi necessari affinché l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite dichiarasse il 2011 Anno Internazionale della Chimica.
Che Cos’è lo IUPAC
Lo IUPAC è stata fondato nel 1919 da chimici provenienti dal mondo dell’industria e dell’università. Per quasi 90 anni, l’Unione è riuscita a stimolare la comunicazione in questo campo in tutto il mondo e far sì che l’università, le industrie, il settore pubblico fossero unite da un linguaggio comune. Lo IUPAC infatti è riconosciuto come l’autorità mondiale in tema di nomenclatura chimica, terminologia, metodi standard di misurazione, pesi atomici ed altro. Negli ultimi anni, lo IUPAC si è molto attivato per sviluppare progetti e organizzare conferenze volti a promuovere e stimolare nuovi sviluppi della chimica ed anche a fornire assistenza nei settori dell’educazione e della comprensione della chimica. Ulteriori informazioni sullo IUPAC e le sue attività sono disponibili alla pagina www.iupac.org. L’UNESCO, fondata nel novembre 1945 come agenzia specializzata delle Nazioni Unite, contribuisce alla creazione della pace, alla diminuzione della povertà, allo sviluppo sostenibile, e al dialogo interculturale attraverso l’educazione, la scienza, la cultura e la comunicazione. Nell’adempiere alla sua missione, l’UNESCO funge da laboratorio di idee e fissa gli standard per ottenere accordi universali sulle tematiche etiche emergenti. L’organizzazione funge anche da centro di smistamento delle informazioni per la diffusione e la condivisione della conoscenza, aiutando gli Stati membri a sviluppare le proprie capacità, anche a livello istituzionale, in diversi settori. Attraverso queste attività, l’UNESCO promuove la cooperazione internazionale tra i suoi 193 Stati membri e 6 membri associati. I suoi programmi nelle scienze naturali sono volti a stimolare la conoscenza scientifica e politiche per lo sviluppo sostenibile nelle aree delle scienze di base, dell’educazione, ecologiche, della terra e del cambiamento climatico. Ulteriori informazioni sull’UNESCO e le sue attività nelle scienze naturali sono disponibili sul sito www.unesco.org/science.
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IUPAC/UNESCO release, 30 dicembre 2008