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Mozambico - Rafforzamento del sistema di giustizia minorile PDF Stampa E-mail

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“Il programma Rafforzamento della giustizia minorile in Mozambico, finanziato dalla Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo e realizzato tramite l’UNICRI, è particolarmente interessante perché mette in pratica l’approccio multisettoriale che sta alla base degli interventi in materia di giustizia minorile della Cooperazione Italiana.

La giustizia è infatti un percorso che parte dalle famiglie di provenienza dei minori fino ad arrivare alle aule dei tribunali passando per i servizi sociali, le stazioni di polizia e i tribunali comunitari: ogni segmento ha significato solo se collegato con gli altri.”

Elisabetta Belloni, Direttore Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri Italiano.


Il programma, avviato alla fine del 2005, mira a promuovere i diritti dei minori in conflitto con la legge, attraverso il rafforzamento del sistema di giustizia minorile.

Il programma si articola in due aree tra loro collegate:

- l’area giuridico-istituzionale, con azioni volte a consolidare il funzionamento integrato e la collaborazione tra le varie istituzioni competenti, a riabilitare le strutture deputate al trattamento dei minori in conflitto con la legge e a garantire la formazione di tutti gli operatori della giustizia minorile;

- l’area sociale, che mira a favorire il reinserimento familiare, sociale, educativo e lavorativo dei minori in conflitto con la legge e a potenziare la rete delle istituzioni e delle strutture locali che amministrano la giustizia a livello comunitario.

Nel 2007, a seguito dell’individuazione - attraverso una gara d’appalto - di un’impresa mozambicana per la realizzazione di opere civili, è stata avviata la ristrutturazione del Tribunale dei Minori di Maputo e del Centro di Chiango. Tali lavori hanno portato alla creazione di una Sezione Penale all’interno della suddetta Corte e di due strutture: un Centro di Osservazione per minori in attesa di giudizio e un Centro Educativo per i minori autori di reati di maggiore gravità. Nel corso del 2008 l’opera di ristrutturazione e completamento è stata portata a termine e tali strutture sono ora aperte e funzionanti.

A seguito di un accordo concluso con l’Università Eduardo Mondlane, è stato realizzato un Seminario Internazionale sul ruolo dell’assistente sociale in un moderno sistema di giustizia minorile. Il seminario, aperto a studenti delle facoltà di Scienze Sociali e di Diritto, agli assistenti sociali del Tribunale dei Minori di Maputo e ad operatori di ONG ed associazioni locali, ha visto l’intervento di esperti locali ed internazionali (Italia, Argentina) in materia di giustizia minorile. In collaborazione con l’ONG GVC sono state inoltre realizzate alcune giornate formative indirizzate agli operatori sociali ed alle autorità locali di Hulene, nell’ambito della prima azione pilota realizzata in tale distretto.

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Sempre in ambito formativo, è da collocarsi la seconda study visit della delegazione mozambicana (UGP) in Italia realizzata a febbraio. Il viaggio di studio è stato, tra le altre cose, occasione per visitare il Dipartimento per la Giustizia Minorile del Ministero della Giustizia a Roma e per avvicinarsi al mondo delle comunità e del privato sociale nella Regione Emilia Romagna.

In ambito sociale è stata avviata, in collaborazione con l’ONG GVC e la Cooperativa Sociale Tsembeka, la prima attività pilota nel Distretto di Hulene. È stata così costituita un’Unità di Strada, composta da operatori sociali della Cooperativa Sociale Tsembeka, che opera in collaborazione con lo Sportello Informativo aperto presso la sede della Direzione distrettuale degli Affari Sociali di Hulene.Tra le attività realizzate nel campo della cooperazione decentrata, la proficua e positiva collaborazione con la Regione Emilia Romagna.

A gennaio una delegazione della Regione si è recata in Mozambico e a novembre una missione del responsabile per le politiche sociali del Comune di Forlí ha posto le basi per la preparazione di una study visit di una delegazione mozambicana in Italia. Visita di particolare importanza poiché finalizzata alla formazione dell’équipe di formatori nell’area sociale.

Nel corso del 2007 sono state pubblicate e distribuite due ricerche realizzate nel 2006, relative rispettivamente alla giustizia minorile in Mozambico ed al Centro di Chiango.

E’ da segnalare, inoltre, la firma di un accordo di collaborazione con una giovane associazione di giuristi mozambicani sensibili alla tematica della tutela dei minori in conflitto con la legge: l’Associação Moçambicana para Assistência Jurídica aos Menores (AMAJM).

Tra le attività del 2008, l’organizzazione di corsi di formazione rivolti al personale del sistema di giustizia minorile da impiegare nel Tribunale dei Minori, nei  Centri di Accoglienza, nel Centro Educativo e nel Centro di Osservazione (magistrati, operatori sociali, funzionari di giustizia, ecc…); la creazione di una rete locale di servizi che si occupa dei minori in conflitto con la legge; la promozione di campagne di informazione e sensibilizzazione condotte a livello nazionale; la creazione di una banca dati sui minori in conflitto con la legge che permetta al governo di monitorare il fenomeno; l’elaborazione di un codice di condotta per le attività sociali da svolgersi presso i tribunali comunitari; l’istituzione di corsi di formazione professionale e il collocamento per 30 adolescenti in conflitto con la legge.

Inaugurazione della prima Sezione di Prevenzione del Tribunale dei Minori a Maputo


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Il 18 febbraio 2009 si è svolta la cerimonia di apertura della prima Sezione di prevenzione del Tribunale dei Minori di Maputo, in Mozambico. Questo risultato rappresenta una pietra miliare per il paese nel campo della protezione dei diritti dei minori.

Con l’apertura della sezione si è raggiunto un obiettivo importante del programma realizzato dall’UNICRI, il Programma di Ricerca Applicata delle Nazioni Unite sulla prevenzione del crimine e la giustizia, con il sostegno della Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo (DGCS) del Ministero degli Esteri Italiano .

Dopo tre anni di lavoro l’UNICRI ha potuto inaugurare la Sezione di Prevenzione, tappa importante di un programma la cui attuazione è stata resa possibile grazie ad un accordo tra l’UNICRI, il Ministero di Giustizia mozambicano e il Ministero degli Affari Esteri italiano.

L'apertura di questa struttura costituisce un momento di svolta nella storia della giustizia minorile nel Paese che, fino ad oggi, si occupava unicamente di processi civili ed ha consentito il raggiungimento di uno dei principali obiettivi del programma che, insieme all'ormai imminente apertura dell'altra struttura prevista, il Centro di osservazione e di educazione per i minori di Chango, permetterà di fornire alla giustizia mozambichiana nuovi strumenti per relazionarsi con i minori in conflitto con la legge in qualità di organo di tutela e di reintegrazione sociale e non esclusivamente repressivo.

La cerimonia di apertura della Sezione di Prevenzione ha visto la presenza di numerose autorità, tra queste: il Ministro di Giustizia mozambicano Benvinda Levi, l’Ambasciatore italiano in Mozambico Carlo Lo Cascio, il Capo del Tribunale Supremo di Giustizia mozabicano Mario Mangaze e il Presidente del Tribunale dei Minori di Maputo Claudina Maquáqua.

L'Ambasciatore italiano in Mozambico Carlo Lo Cascio, durante il suo intervento,  ha sottolineato l'importanza di questo evento, ricordando il costante impegno italiano a favore del settore della giustizia minorile in Mozambico, basata soprattutto sulla costante collaborazione per la salvaguardia e la difesa dei diritti dei minori dichiarando che "l'apertura di questa struttura cosituisce un momento di svolta nella storia della giustizia minorile nel Paese che, fino ad oggi, si occupava unicamente di processi civili". Ha evidenziato, inoltre, la complessità del problema dei minori in conflitto con la legge e la necessità di considerare prioritaria la tutela dei minori a rischio, coinvolgendo e responsabilizzando non solo il sistema giuridico, ma anche tutte le sue componenti sociali.

Secondo il Direttore dell’UNICRI, Sandro Calvani, “Non c’è migliore investimento per un paese se non quello di avere come priorità la tutela degli interessi dei giovani. Considerare i giovani come l’elemento centrale del programma di un paese significa garantire un miglior presente e un miglior futuro al paese stesso”.

La creazione della Sezione per la Prevenzione del Tribunale dei Minori rappresenta un passo essenziale per perseguire i principi fondamentali della Convenzione dell’ONU sui Diritti dell’Infanzia che prevedono protezione, cure speciali e un’adeguata tutela giuridica per i minori in ragione della loro immaturità fisica e mentale. Il Mozambico sta attualmente potenziando l’applicazione delle convenzioni internazionali, promuovendo servizi e istituzioni per i minori.

Ci auguriamo che la cooperazione tra l’UNICRI, il Governo del Mozambico e quello Italiano, possa contribuire a un reale miglioramento delle condizioni di vita dei giovani mozambicani, all’affermazione dei diritti dei minori e al potenziamento delle istituzioni e dei servizi che si occupano di minori in conflitto con la legge” ha commentato il Direttore dell'UNICRI, Sandro Calvani.

 

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Mostra fotografica “L’altra infanzia”


La mostra fotografica  “L’altra infanzia” rientra tra le attività del progetto Rafforzamento della giustizia minorile in Mozambico finanziato dal Ministero degli Affari Esteri - Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo.

Le immagini raccontano dei luoghi e dei protagonisti di questa importante esperienza che ha consentito di raggiungere significativi obiettivi, sia a livello sociale sia a livello giuridico, a favore dei minori mozambicani a rischio e in conflitto con la legge.

Oggi il Governo mozambicano sta compiendo incredibili passi in questa direzione, focalizzandosi sulle azioni di sostegno ai bambini marginalizzati. Tutto questo ha favorito nel Paese l’avvio di un dibattito sulla giustizia minorile  attraverso un forum, promuovendo l’analisi e la condivisione delle informazioni per mezzo di una banca dati sui minori in conflitto con la legge.

Tali importanti obiettivi sono stati realizzati grazie ad azioni di sensibilizzazione e campagne informative, anche nei quartieri più poveri.

In tale percorso si inquadra la mostra fotografica “L’altra infanzia”. Le immagini, infatti, intendono raccontare i risultati più significativi del programma: l’apertura della Sezione Penale del Tribunale per i Minori, del Centro di Osservazione per minori in attesa di giudizio, in grado di ospitare più di 200 bambini assistiti da psicologi ed educatori, e del Centro Educativo per minori in conflitto con la legge.

Un percorso fotografico che ripercorre pezzi di vita quotidiana dei quartieri più difficili coinvolti nel programma (Helene e Mafalala),  momenti di gioco e di apprendimento, il lavoro dei funzionari mozambicani che lavorano con grande passione al progetto e le visite di studio che si sono svolte in Italia a Santa Maria Capua a Vetere e a Nisida.

Protagonisti di questa esperienza sono loro, i bambini, che con i loro sguardi ci trasmettono la forza di chi, in un futuro radioso, ci crede davvero.


PATRIZIA BONANZINGA
Fotografa italiana, ha vissuto in più riprese all'estero.  Collabora come giornalista per riviste specializzate e tiene corsi in ambito universitario. Ha esposto diverse mostre, sia personali che collettive, in Italia e all'estero. Nel 2003, in occasione della seconda edizione di FotoGrafia, Festival Internazionale di Roma, ha curato le mostre Collettività Cinesi e Made in China.  Le sue fotografie sono inserite nelle collezioni della Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma, della House of Photography di Mosca, del MAXXI di Roma e in collezioni private. Ha pubblicato: The Road to Coal (Torino, 2004) e RITROVI (Firenze, 2007). E' rappresentata dall'agenzia fotografica AGF di Roma.



MAURO PINTO
Fotografo, nasce a Maputo nel 1974. Allievo di Ricardo Ranger, nel Centro di Formazione Fotografica di Maputo da lui fondato, si è dedicato a progetti di indagine sulla quotidianità in Mozambico che sono stai esposti in diversi paesi africani e in Canada, Francia, Brasile, Australia.

E' membro dell'Associazione dei Fotografi Mozambicani.


Mauro Pinto


 
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