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Un’alleanza tra UNODC, Governo di Capo Verde e Commissione Europea contro il crimine e il narcotraffico

Mentre in Europa cresce la minaccia del crimine, la Commissione Europea sostiene l’UNODC


VIENNA, 10 ottobre (Servizio d’Informazione dell’ONU) – L’Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine (UNODC) e il Governo di Capo Verde hanno deciso di avviare il Programma integrato sul Crimine e i Narcotici (CAVE INTECRIN). Un’iniziativa comune contro la droga e il crimine. Il progetto, finanziato dalla Commissione e da alcuni Stati membri dell’Unione Europea, ha un budget di 4,7 milioni di euro.

Per Capo Verde, il programma rappresenta una risposta concreta al dilagare del crimine. Il Paese è infatti preso di mira dai trafficanti di cocaina colombiana.

Questo progetto prevede anche attività di prevenzione del consumo di droga, trattamento e riabilitazione dei tossicodipendenti, lotta al riciclaggio di denaro sporco e al crimine organizzato. Più in generale, il progetto mira a rafforzare lo stato di diritto, contrastando una serie di comportamenti antisociali. L’enfasi posta sulla sicurezza e sullo stato di diritto rappresenta un primo passo verso lo sviluppo sostenibile e il progresso economico. Il Governo di Capo Verde considera prioritaria la prevenzione e repressione del crimine, specialmente il traffico di narcotici, anche come prerequisito per promuovere una maggiore sicurezza e attrarre investimenti stranieri.

“Il Governo di Capo Verde sta compiendo passi da gigante nella lotta al traffico di droga e alle altre attività criminali che ostacolano lo sviluppo economico. Il turismo, in particolare, è minacciato dalla violenza. Questa situazione deve essere risolta se Capo Verde vuole continuare a crescere”, ha detto Antonio Maria Costa, Direttore Esecutivo dell’UNODC, aggiungendo: “Il sostegno della Commissione Europea al programma CAVE INTECRIN indica la crescente preoccupazione per la sicurezza mondiale e un interesse a investire nell’UNODC, come parte della soluzione. Questa è una situazione da cui tutti possono trarre beneficio. Vi è la volontà politica, le risorse in campo sono considerevoli e le parti coinvolte condividono un obiettivo chiaro: liberarsi dal narcotraffico e garantire sicurezza e giustizia ai cittadini di Capo Verde”.

La Commissione Europea promuove il buon governo, la sicurezza e lo stato di diritto nei paesi partner, come componente della lotta alle sostanze illecite e parte integrante di una strategia a lungo termine per lo sviluppo e la riduzione della povertà.

Il vertice della Direzione Generale allo Sviluppo della Commissione Europea, Stefano Manservisi, nel presentare il programma con grande favore ha dichiarato: “Il problema della droga è una delle più importanti sfide dei nostri tempi. Fino a pochi anni fa, si pensava che il consumo di droga rimanesse un fenomeno confinato ai paesi ricchi e industrializzati. Ma è oggi un dato di fatto che questo fenomeno sta guadagnando terreno anche nei paesi in via di sviluppo. Credo che un programma di controllo della droga, integrato e attentamente bilanciato, che si concentri sia sull’offerta che sulla domanda sia fondamentalmente l’unico che possa funzionare. Il partenariato tra Stati dell’Unione Europea, Africani, Caraibici e del Pacifico (EU-ACP) crea opportunità per unire le forze in campo e compiere progressi sostanziali ai fini della riduzione dell’offerta, della prevenzione del consumo di droga, e della lotta al crimine”.

Il Programma CAVE INTECRIN si configura come un’attività di collaborazione biennale tra il Governo di Capo Verde e l’UNODC. Il finanziamento al programma è parte di un contributo speciale della Commissione Europea di 12.5 milioni di euro assegnati all’Arcipelago nel mese di marzo. Ulteriori contributi sono stati erogati dall’Italia, dal Lussemburgo e dai Paesi Bassi.

Per l’UNODC questa iniziativa rientra nel piano più generale di sostegno allo sviluppo dell’Africa, poiché mira a spezzare il legame tra povertà e crimine. Il ciclo crimine-povertà perpetua il sottosviluppo: gli imprenditori stranieri rifiutano di investire in Africa, mentre si assiste ad una fuga di capitali generati all’interno. “Dobbiamo interrompere il circolo vizioso povertà-sottosviluppo, indirizzando risorse verso Africa in cambio di riforme e impegno nella lotta alla corruzione e ai traffici illeciti” ha affermato Costa.

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Per maggiori informazioni, si prega di contattare:

Kathleen Millar, Deputy Spokesperson, UNODC
Mobile: + 43 6991 459 5629
Email: Kathleen.Millar@unodc.org

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ultimo aggiornamento Mercoledi, 18 Marzo 2009
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