Gli accordi
dell'Earth Summit
La Commissione ONU sullo Sviluppo
Sostenibile
Cooperazione delle agenzie
ONU
Consiglio Consultivo di Alto
Livello
Comitato Intergovernativo sulle
Foreste
Lo Spirito di Rio
Attività dei
Gruppi Principali
Earth Summit +5 nel 1997
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La Commissione ONU sullo
Sviluppo Sostenibile
La CSD è stata creata
dopo l'Earth Summit per sostenere, incoraggiare e verificare le
iniziative per l'attuazione degli accordi raggiunti all'Earth
Summit da parte di Governi, Agenzie ONU e di importanti gruppi,
degli affari e dell'industria, nonché di organizzazioni
non governative e di altri settori della società civile.
La Commissione è costituita
dai rappresentanti di 53 Governi eletti dagli Stati Membri dell'ONU,
in base a criteri di equilibrio geografico. Ciascun membro rimane in carica
per un periodo di tre anni. Le elezioni vengono svolte annualmente
per coprire i posti rimasti vacanti a causa del criterio di rotazione
dei partecipanti. Le organizzazioni intergovernative e non governative
accreditate presso la Commissione possono partecipare alle sessioni
in qualità di osservatori.
La Commissione riferisce al
Consiglio Economico e Sociale e presenta le proprie raccomandazioni
all'Assemblea Generale. Essa si riunisce ogni anno a New York.
La sua prima sessione si è svolta un anno dopo Rio, dal
14 al 26 Giugno 1993; la seconda sessione ha avuto luogo dal 16
al 27 Maggio 1994, la terza dall'11 al 28 Aprile 1995 e la quarta
dal 18 Aprile al 3 Maggio 1996.
Il mandato della Commissione
prevede il riesame delle procedure di attuazione degli accordi
dell'Earth Summit, nell'offrire una guida politica ai Governi
ed ai principali gruppi coinvolti nello sviluppo sostenibile e
nel rafforzamento dell'Agenda 21 progettando, laddove necessario,
nuove strategie. Essa cerca inoltre di promuovere il dialogo e
di costruire rapporti associativi fra Governi, agenzie ONU e fra
i gruppi principali che svolgono un ruolo chiave nel raggiungimento
di uno sviluppo sostenibile a livello mondiale.
In base ad un programma di
lavoro tematico pluriennale, adottato nel corso della sua prima
sessione, alla Commissione spetta la verifica dell'Agenda 21;
essa riceve inoltre rapporti annuali da parte dei Governi ed indicazioni
dai principali gruppi organizzati. Nel 1997, l'Assemblea Generale
riesaminerà i progressi complessivi compiuti a partire
dall'Earth Summit e avanzerà le proprie raccomandazioni
per le azioni future da intraprendere in previsione dell'inizio
del ventunesimo secolo.
I temi intersettoriali che
vengono esaminati, unitamente alle tematiche settoriali, comprendono
il commercio e l'ambiente, i modelli di produzione e di consumo;
la lotta alla povertà; le dinamiche demografiche; le risorse
e i meccanismi finanziari; l'istruzione, la scienza, i trasferimenti
di tecnologie eco-compatibili, la cooperazione tecnica e la c.d
"capacity-building"; il processo decisionale; e le attività
dei gruppi principali.
I Rapporti presentati annualmente
dai Governi costituiscono la principale fonte di valutazione dei
progressi e per l'identificazione dei problemi affrontati dalle
diverse nazioni. A metà 1996, 75 Governi riferivano di
aver istituito delle commissioni nazionali sullo sviluppo sostenibile
o altri organismi di coordinamento. Numerosi paesi stavano cercando
di ottenere l'approvazione legislativa per dei piani sullo sviluppo
sostenibile, mentre il livello di coinvolgimento delle ONG rimane
elevato in gran parte dei paesi.
Per aiutare le nazioni a formulare
politiche sostenibili ed a regolare il loro impatto, l'Agenda
21 riconosce la necessità di avere un insieme di indicatori
dello sviluppo sostenibile che siano riconosciuti a livello internazionale.
E' quindi previsto che un insieme di indicatori, dai quali i Governi
potranno selezionare quelli più confacenti alle condizioni
locali, sarà disponibile per tutte le nazioni entro l'anno
2000. La Commissione lavora inoltre sul cambiamento dei modelli
di produzione e di consumo, in particolare per ciò che
riguarda i paesi industrializzati, e questo comprende la promozione
di cambiamenti che vadano verso modelli di produzione e consumo
maggiormente sostenibili e la valutazione dell'impatto che questi
cambiamenti nel modo di produrre e di consumare nelle nazioni
industrializzate potranno avere sui paesi in via di sviluppo.
Il trasferimento di tecnologia eco-compatibile rappresenta un'altra
area per la quale la Commissione ha approvato un programma di
lavoro destinato ad incoraggiare il passaggio a forme di produzione
industriale meno inquinanti.
La Commissione sta estendendo
il raggio d'azione dell' Agenda 21 in ulteriori aree, lavorando
con l'Organizzazione Mondiale del Commercio, con la Conferenza
delle Nazioni Unite su Commercio e Sviluppo e con il Programma
per l'Ambiente delle Nazioni Unite, in modo da garantire che le
questioni del commercio, dell'ambiente e dello sviluppo sostenibile
siano trattate in modo coerente e si sostengano vicendevolmente.
E' stata inoltre consolidata
l'attività in vari settori di attività. Dopo aver
identificato l'emergere di una crisi idrica, la Commissione ha
richiesto che una stima globale di tutte le sorgenti di acqua
potabile venga completata entro il 1997. La Commissione ha anche
richiesto che si svolga un lavoro più coordinato e concentrato
sul tema dell'energia. Nel 1994, è stato inoltre istituito
il Comitato Intergovernativo sulle Foreste, che opera come organismo
sussidiario, affinché studi dettagliatamente e riferisca
in merito alla gestione sostenibile delle risorse contenute nelle
foreste di tutto il mondo.
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Le Donne e lo Sviluppo Sostenibile
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