SUMMIT SULLA TERRA +5

Sessione Speciale dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite per la Revisione e la Valutazione dell'Attuazione dell'Agenda 21
New York, 23-27 Giugno 1997

Introduzione

La Convenzione delle Nazioni Unite sulla Diversità Biologica:
una Risposta Costruttiva ad un Problema Globale
Approfondimenti

L'Estinzione della Specie -
Il Problema Ambientale

Il Problema Economico

Il Problema Politico

Finanziamento

La Convenzione

Accesso a Risorse
Biologiche, Proprietà
Tecnologica e Brevetti

Biotecnologia e
Sicurezza Biologica

Trasferimenti di
Tecnologia

L'Estinzione della Specie - Il Problema Ambientale

"Se le persone vogliono vivere in un mondo dove non ci siano solo piccioni, ratti, scarafaggi e storni, non dobbiamo ignorare le esigenze della terra... Dobbiamo proteggere le specie in pericolo prima che vengano distrutte."

Carter Roberts,
Vice Presidente della Commissione per la Protezione della Natura

La biodiversità - la varietà di piante e specie animali presenti nell'ambiente naturale - non è solo necessaria per la qualità dell'esistenza umana. E' essenziale per l'umana sopravvivenza.

Beni e servizi quali cibo, vestiario, abitazioni e medicine, derivano da diverse risorse biologiche. I progressi compiuti nel ramo della biotecnologia hanno a loro volta condotto a numerose nuove applicazioni mediche ed agricole, tutte dipendenti da fonti biologicamente diverse.

Foreste, pascoli, tundre, deserti, fiumi, laghi e mari sono le abitazioni della maggior parte delle diverse specie biologiche della terra; tuttavia, la varietà delle specie che vivono sulla terra è minacciata principalmente dal deterioramento dell'ambiente. Con sempre maggiore frequenza in tutto il mondo vengono riferiti casi di estinzioni di massa, con una velocità che supera di gran lunga la comparsa di nuove specie.

Secondo la Valutazione sulla Biodiversità Globale (Global Biodiversity Assessment - GBA) presentata nel Novembre 1995 dal Programma sull'Ambiente delle Nazioni Unite (United Nations Environment Programme - UNEP), tra il 1810 ed il 1995 si sono estinte 112 specie di mammiferi ed uccelli, una cifra pari a tre volte quelle estintesi tra il 1600 ed il 1810 - 38 specie. L'estinzione di altre forme di vita quali molluschi, piante, pesci ed insetti, può essere invece calcolata in migliaia di specie.

I fattori che contribuiscono alla perdita di specie comprendono la distruzione degli habitat, l'invasione di nuovi habitat da parte di specie non originarie del luogo, l'innalzamento della temperatura del pianeta e l'esaurimento della fascia di ozono nell'atmosfera. In quest'ultimo caso, i raggi ultravioletti minacciano la vita umana, animale e vegetale sulla terra e negli oceani con il loro potere distruttivo.

Le iniziative volte a promuovere uno sviluppo sostenibile in tutto il mondo, inclusi gli sforzi per fermare la perdita della biodiversità, saranno l'argomento centrale di una sessione speciale dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, quando questa si riunirà a New York dal 23 al 27 Giugno 1997. "Earth Summit +5", questo il nome della sessione speciale, riesaminerà e valuterà il grado di attuazione dell'Agenda 21, adottata dalla Conferenza delle Nazioni Unite su Ambiente e Sviluppo, conosciuta come l'Earth Summit, il Vertice sulla Terra, tenutasi a Rio de Janeiro, in Brasile, nel 1992. L'Agenda 21 contiene strategie per prevenire il degrado ambientale e stabilire le basi per un sistema di vita sostenibile.

Distruzione degli Habitat
La scomparsa degli habitat naturali, ed in special modo delle foreste tropicali, è la ragione principale dell'estinzione delle specie. Questa è principalmente causata dalle attività umane: deforestazione, inquinamento dell'aria e delle acque, scarico nell'oceano di rifiuti e scorie inquinanti, oltre agli effetti collaterali dello sviluppo in generale - ognuno dei quali è legato, direttamente od in qualche altra maniera, alla crescita della popolazione umana.
Secondo la GBA, dagli inizi sino a metà degli anni '80, scomparivano ogni anno più o meno 25 milioni di acri (10 milioni di ettari) di foreste pluviali tropicali, appena al di sotto dell'uno per cento complessivo. Queste foreste coprono solamente il 7 per cento della superficie terrestre ma costituiscono l'habitat di una percentuale variabile tra il 50 e l'80 per cento delle specie del pianeta. Per esempio, in un'area tipo di 2.500 acri di foresta pluviale tropicale si possono trovare circa 1.500 specie di piante da fiore, 750 differenti specie di alberi, 400 specie di uccelli e 150 differenti farfalle.

Invasione Aliena
Quale causa dell'estinzione delle specie, "l'invasione aliena", che può verificarsi quando piante o animali provenienti da un determinato ecosistema vengono introdotte in un altro è seconda solo al fenomeno della distruzione dell'habitat. Nel nuovo ambiente, le specie aliene spesso distruggono quelle indigene nel caso in cui siano assenti le malattie, i predatori o le pestilenze che di solito le tengono a freno. Nelle Hawaii, per esempio, maiali importati (attualmente inselvatichiti) hanno decimato le specie vegetali originarie dell'isola, ed è stato necessario introdurre rigidi controlli riguardo l'importazione di piante ed animali sulle isole.

Alimentazione e Biodiversità Agricola
Le colture alimentari indigene, naturalmente resistenti a pestilenze e cattive condizioni climatiche, si sono estinte per due ragioni: l'indiscriminata promozione di relativamente poche varietà di colture, e l'aumentato impiego di fertilizzanti, pesticidi ed erbicidi.

Ridurre le varietà genetiche di colture alimentari per ottenere raccolti maggiori può anche essere pericoloso, dal momento che fa accrescere la possibilità delle colture di essere soggette a malattie e pestilenze. Secondo l'Istituto per le Risorse Mondiali, nel 1970 gli agricoltori USA hanno subito perdite per 1 miliardo di dollari a causa di una malattia che ha decimato le piantagioni di grano, tutte uniformemente sensibili. Altri danni derivanti da una mancanza di diversità genetica hanno colpito nel 1972 gran parte delle piantagioni sovietiche di frumento e, nel 1984, gli agrumeti della Florida. Se invece vengono piantate una pluralità di colture, una malattia o qualche altra affezione può colpire le specie più vulnerabili, ma sarà probabilmente meno distruttiva con le rimanenti.

Secondo l'Organizzazione per l'Alimentazione e l'Agricoltura (FAO), circa il 75 per cento delle varietà di colture si sono estinte dal 1900 ad oggi, e più o meno 50.000 spariscono ogni anno. Oggi, la popolazione mondiale trae il 90 per cento delle calorie che assume da 20 specie agricole; e quattro di esse (riso, mais, frumento e patate) pesano per ben il 50 per cento sul totale delle calorie.

Nonostante la FAO incoraggi un incremento della produzione alimentare al fine di soddisfare l'aumento dei bisogni globali, l'Organizzazione mette in risalto come "una intensificazione della produzione alimentare possa essere raggiunta grazie ad un uso sostenibile di una più ampia estensione di materiali genetici".

Le Donne e lo Sviluppo Sostenibile

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L'Accordo sulla Pesca in Alto Mare: un Aggiornamento

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Provvedere al futuro



Per maggiori informazioni sul Vertice Mondiale +5 consultare il sito UN al seguente indirizzo:
http://www.un.org/dpcsd/dsd.htm