NAZIONI UNITE: ASSEMBLEA DEL MILLENNIO

CINQUANTACINQUESIMA SESSIONE DELL’ASSEMBLEA GENERALE

Settembre 2000 — Settembre 2001


A general view of the General Assembly Hall
on opening day of the fifty-fifth session of the General Assembly.
(UN Photo)

L’ASSEMBLEA GENERALE DELLE NAZIONI UNITE VERRA’ INAUGURATA IL 5 SETTEMBRE 2000
Il 5 Settembre, presso la sede delle Nazioni Unite a New York verrà inaugurata la cinquantacinquesima sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Essa riunirà le delegazioni di tutti gli Stati Membri, molte delle quali verranno guidate dai rispettivi capi di Governo o Ministri degli Esteri, per un esame delle questioni internazionali.
L’Assemblea Generale ha deliberato di designare la propria cinquantacinquesima sessione come "Assemblea del Millennio delle Nazioni Unite" e di convocare dal 6 all’8 Settembre, quale parte integrante dell’Assemblea del Millennio, il Vertice del Millennio delle Nazioni Unite.

 

UN FORUM PER NEGOZIAZIONI MULTILATERALI
L’Assemblea Generale, istituita nel 1945 in base a quanto previsto dallo Statuto delle Nazioni Unite, costituisce il principale organo deliberativo dell’Organizzazione e rappresenta un forum per la discussione multilaterale su un’ampia gamma di questioni internazionali che rientrano negli ambiti dello Statuto. L’Assemblea comprende tutti i Membri delle Nazioni Unite e si riunisce ogni anno, da Settembre a Dicembre, in sessione ordinaria e, successivamente, ogni qual volta sia necessario

 

  • FUNZIONI E POTERI DELL’ASSEMBLEA GENERALE
    Secondo quanto stabilito dallo Statuto delle Nazioni Unite, le funzioni e i poteri dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite sono i seguenti:
  • discutere e avanzare raccomandazioni sui principi generali della cooperazione, per preservare la pace e la sicurezza internazionali, compreso il disarmo
  • discutere in merito a ogni questione relativa alla pace e alla sicurezza internazionali e, eccettuato il caso in cui una controversia o una situazione siano in fase di discussione presso il Consiglio di Sicurezza, avanzare delle raccomandazioni in proposito
  • discutere, con le medesime eccezioni di cui al punto precedente, e avanzare raccomandazioni in merito a qualunque questione che rientri negli ambiti dello Statuto, o interessi i poteri e le funzioni di un qualunque organo delle Nazioni Unite.
  • dare inizio a studi e avanzare raccomandazioni volte a promuovere la cooperazione politica internazionale, lo sviluppo e la codifica del diritto internazionale, la realizzazione dei diritti umani e delle libertà fondamentali e la collaborazione internazionale nei settori economico, sociale, umanitario, culturale, educativo e sanitario
  • avanzare raccomandazioni che favoriscano la soluzione pacifica di qualsiasi situazione che possa danneggiare le relazioni amichevoli fra le nazioni
  • ricevere ed analizzare i rapporti provenienti dal Consiglio di Sicurezza e da altri organi delle Nazioni Unite
  • verificare e approvare il bilancio delle Nazioni Unite e determinare i contributi finanziari degli Stati Membri
  • eleggere i membri a rotazione del Consiglio di Sicurezza e i membri degli altri Consigli e organi delle Nazioni Unite e, su raccomandazione del Consiglio di Sicurezza, provvedere a nominare il Segretario Generale

In conformità con la sua risoluzione del Novembre 1950, "Alleandoci per la pace", l’Assemblea può inoltre assumere l’iniziativa nel caso in cui il Consiglio di Sicurezza sia inadempiente, a causa di un voto negativo espresso da uno dei suoi membri permanenti, o qualora si manifesti una minaccia alla pace, si verifichi una violazione della pace, o un atto di aggressione. In tutti questi casi l’Assemblea può prendere immediatamente in esame la questione con l’obiettivo di avanzare agli Stati Membri delle raccomandazioni relative alle misure collettive tese a preservare o restaurare la pace e la sicurezza internazionali.
Anche se sulle questioni internazionali che rientrano nei limiti delle sue competenze l’Assemblea è in condizione di avanzare agli Stati soltanto delle raccomandazioni che non sono legalmente vincolanti, essa ha comunque dato inizio a delle azioni — politiche, economiche, umanitarie, sociali e legali — che hanno avuto delle ricadute sulle esistenze di milioni di persone in tutto il mondo.

 

ALLA RICERCA DEL CONSENSO
In Assemblea, ciascuno degli Stati Membri dispone di un voto. Le votazioni prese su questioni definite come importanti, quali ad esempio le raccomandazioni sulla pace e la sicurezza e sull’elezione dei membri del Consiglio di Sicurezza, richiedono una maggioranza di due terzi degli Stati Membri, mentre le altre questioni vengono decise con una maggioranza semplice.
Nel corso degli ultimi anni è stato compiuto uno sforzo particolare per raggiungere il consenso su tali questioni, piuttosto che ricorrere a un voto formale, rafforzando in tal modo il sostegno alle decisioni assunte dall’Assemblea. A tale scopo, il Presidente dell’Assemblea consulta le delegazioni per verificare se esse desiderino accordarsi sull’adozione di una determinata risoluzione senza bisogno di andare al voto. Se i riscontri sono positivi, egli può allora proporre formalmente che la risoluzione venga adottata in questa maniera.

 

LE RIUNIONI INFORMALI DELL’ASSEMBLEA GENERALE
In occasione della sua cinquantaduesima sessione, l’Assemblea Generale ha dato inizio a un nuovo comportamento per raggiungere il consenso sulle questioni in esame, discutendo della riforma delle Nazioni Unite nel corso di riunioni informali svolte in occasione della riunione plenaria dell’Assemblea Generale. Questa pratica ha avuto seguito anche nel corso della cinquantatreesima e della cinquantaquattresima sessione per discutere, in particolare, questioni relative all’Assemblea del Millennio e al Vertice del Millennio delle Nazioni Unite.

 

I SEI COMITATI PRINCIPALI
Dopo l’elezione del suo Presidente e dei Vice-Presidenti, e dopo l’adozione del proprio ordine del giorno, l’Assemblea Generale dà di norma inizio alla propria sessione con un periodo di dibattito generale della durata di due settimane, offrendo così agli Stati Membri l’opportunità di illustrare i propri punti di vista sulle principali questioni internazionali.
In occasione della cinquantacinquesima sessione, i tre giorni del Vertice del Millennio verranno inaugurati nella giornata successiva all’apertura della sessione stessa. Il dibattito generale della cinquantacinquesima sessione verrà svolto dal 12 al 16 e dal 18 al 22 Settembre 2000.
A partire dalla cinquantaduesima sessione, il Segretario Generale ha iniziato a presentare il proprio rapporto sull’attività svolta dall’Organizzazione immediatamente prima che si dia inizio al dibattito generale.
Con la conclusione del dibattito generale, l’Assemblea dà inizio all’esame delle questioni importanti che sono all’ordine del giorno. A causa del gran numero di argomenti che è chiamato ad esaminare (ad esempio, in occasione della cinquantaquattresima sessione all’ordine del giorno c’erano ben 176 differenti temi), l’Assemblea distribuisce gran parte delle questioni in esame fra i suoi sei Comitati Principali, che le discutono, cercando dove possibile di armonizzare i differenti approcci dei vari Stati, e successivamente presentano delle bozze di risoluzioni che debbono essere esaminate dall’Assemblea in sessione plenaria. Il Comitato per il Disarmo e la Sicurezza Internazionale (Primo Comitato), si occupa del disarmo e delle questioni relative alla sicurezza internazionale. Il Comitato Speciale per la Politica e la Decolonializzazione (Quarto Comitato), si interessa invece di una pluralità di questioni politiche di cui il Primo Comitato non si occupa e della decolonizzazione. Il Comitato Economico e Finanziario (Secondo Comitato), ha competenza sulle questioni economiche. Il Comitato Sociale, Umanitario e Culturale (Terzo Comitato), tratta dei temi sociali e umanitari. Il Comitato Amministrativo e di Bilancio (Quinto Comitato), si occupa dell’amministrazione e del bilancio delle Nazioni Unite, mentre il Comitato Legale (Sesto Comitato) esercita la propria competenza sulle questioni giuridiche internazionali.
Su una serie di punti all’ordine del giorno, tuttavia, quali ad esempio la questione della Palestina e la situazione in Medio Oriente, l’Assemblea agisce direttamente nel corso delle sue riunioni plenarie.
Esiste inoltre un Comitato Generale, composto dal Presidente e dai 21 Vice-Presidenti dell’Assemblea e dai Presidenti dei sei Comitati Principali, che avanzano raccomandazioni all’Assemblea in merito all’adozione dell’ordine del giorno, alla distribuzione dei temi del programma e all’organizzazione dell’attività, e un Comitato Credenziali, che viene nominato dall’Assemblea Generale in occasione di ciascuna sessione. Quest’ultimo Comitato riferisce all’Assemblea in merito alle credenziali dei vari rappresentanti.

 

I GRUPPI DI LAVORO DELL’ASSEMBLEA GENERALE
Il Gruppo di Lavoro aperto sulla questione della equa rappresentanza all’interno del Consiglio di Sicurezza e dell’aumento del numero dei suoi membri, oltre che su altri argomenti legati al Consiglio di Sicurezza, come pure il Gruppo di Lavoro ad hoc (anch’esso un gruppo di lavoro aperto) sulle cause di conflitto e per la promozione di una pace duratura e lo sviluppo sostenibile in Africa potranno proseguire il proprio lavoro durante la cinquantacinquesima sessione.

 

I GRUPPI REGIONALI
Nel corso degli anni all’interno dell’Assemblea Generale si sono sviluppati numerosi raggruppamenti regionali non ufficiali quali veicoli per la consultazione e per facilitare l’attività procedurale. Questi gruppi sono gli Stati Africani, gli Stati Asiatici, gli Stati Est Europei, gli Stati dell’America Latina e dei Caraibi, gli Stati dell’Europa Occidentale ed altri Stati. La Turchia, che per scopi elettorali fa parte del gruppo degli Stati dell’Europa Occidentale ed altri Stati, è anche membro del Gruppo asiatico.
Il ruolo di Presidente dell’Assemblea Generale viene assegnato a rotazione fra i vari gruppi regionali (nel corso della cinquantacinquesima sessione, il seggio di Presidente spetterà al gruppo degli Stati dell’Europa Occidentale e altri Stati).

 

SESSIONI SPECIALI E SESSIONI SPECIALI DI EMERGENZA
Oltre che per le sue sessioni ordinarie, l’Assemblea può riunirsi per delle sessioni speciali e di emergenza.
Nel corso degli anni, in occasione di momenti particolarmente critici, l’Assemblea ha convocato 24 sessioni speciali su questioni che richiedevano una particolare attenzione, compresi i problemi della Palestina, delle finanze delle Nazioni Unite, della Namibia, del disarmo, della cooperazione economica internazionale, dell’apartheid, della droga, dell’ambiente, della popolazione, delle donne e dello sviluppo sociale.
La ventiduesima sessione speciale dell’Assemblea Generale, dedicata all’analisi e alla valutazione dell’attuazione del Programma d’Azione per lo sviluppo sostenibile degli stati in via di sviluppo sulle piccole isole, si è svolto il 27 e 28 Settembre 1999; la ventitreesima sessione speciale dell’Assemblea, dal titolo "Donne 2000, uguaglianza fra i sessi, sviluppo e pace per il ventunesimo secolo", ha avuto luogo dal 5 al 10 Giugno 2000 e la ventiquattresima sessione speciale dell’Assemblea, intitolata "Vertice Mondiale per lo sviluppo sociale e oltre: raggiungere uno sviluppo sociale per tutti in un mondo che si sta globalizzando", si è tenuta dal 26 Giugno al 1° Luglio 2000.
Una sessione speciale dell’Assemblea Generale, dedicata all’analisi e alla valutazione dell’attuazione dell’Agenda Habitat si svolgerà nel Giugno 2001, mentre una sessione speciale dell’Assemblea dedicata alle attività che hanno fatto seguito al Vertice Mondiale per l’Infanzia avrà luogo nel Settembre 2001.
Dieci sessioni speciali di emergenza si sono invece indirizzate a situazioni nelle quali il Consiglio di Sicurezza si era trovato a un punto morto, e segnatamente: per il Medio Oriente (nel 1958 e nel 1967), per l’Ungheria (nel 1956), per Suez (nel 1956), per il Congo (nel 1960), per l’Afghanistan (nel 1980), per la Palestina (nel 1980 e nel 1982), per la Namibia (nel 1981), per i territori arabi occupati (nel 1982), e per le azioni illegali compiute dagli israeliani nel territorio occupato di Gerusalemme Est e nel resto dei territori palestinesi occupati (nel 1997, nel 1998 e nel 1999). L’Assemblea ha inoltre deliberato di aggiornare temporaneamente la decima sessione speciale di emergenza e di autorizzare il Presidente dell’Assemblea a riprendere le sue riunioni dietro richiesta degli Stati Membri.

 

SVOLGIMENTO DELL’ATTIVITA’ DELL’ASSEMBLEA
L’attività delle Nazioni Unite deriva in larga parte dalle decisioni che vengono assunte dall’Assemblea Generale e viene effettuata:

  • da comitati e altri organismi istituiti dall’Assemblea per studiare e riferire in merito a questioni specifiche, quali il disarmo, lo spazio, le operazioni per il mantenimento della pace, lo sviluppo economico, l’ambiente e i diritti umani e
  • dal Segretariato delle Nazioni Unite — il Segretario Generale e il suo staff di funzionari internazionali.

 

Pubblicato dal Dipartimento Pubblica Informazione delle Nazioni Unite
DPI/2126 — Agosto 2000 — 4M