MESSAGGIO DEL SEGRETARIO GENERALE DELLE NAZIONI UNITE, KOFI ANNAN, PER INVOCARE IL RISPETTO DELLA TREGUA OLIMPICA

31 gennaio 2002


Il Movimento Olimpico e le Nazioni Unite condividono gli ideali fondamentali di tolleranza e comprensione; pari opportunità e comportamento leale; e, soprattutto,  l’ideale di pace.  In un mondo che diviene sempre più unito ed interconnesso, ma comunque sconvolto da conflitti brutali, miseria e ingiustizie crudeli, è più importante che mai unire le nostre forze per dar vita a questi ideali.

Un modo per fare ciò è rispettare la Tregua Olimpica:  l’appello alle parti in guerra affinché depongano le armi mentre atleti provenienti dalla comunità delle nazioni si incontrano sotto la nobile fiamma della torcia Olimpica. Anche se limitata nel tempo e nella sfera d’azione, la Tregua Olimpica può offrire un punto di riferimento neutrale di consenso, una finestra temporanea per stabilire un dialogo, una pausa per dare sollievo alle popolazioni che soffrono. Nel corso degli anni il concetto di tregua olimpica ha ricevuto un forte sostegno. La sfida che abbiamo di fronte è che quel sostegno sia messo in  pratica.

L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha invocato il rispetto della Tregua Olimpica durante la XIX edizione dei Giochi Olimpici Invernali a Salt Lake City.  Oggi, mi unisco all’Assemblea Generale nel sollecitare che agli atleti che prendono parte ai giochi sia garantita la loro partecipazione e la loro sicurezza, e che tutti quelli impegnati nelle ostilità rispettino la tregua. Che, per le prossime poche settimane, possa la serenità della fiamma Olimpica far tacere il fragore della battaglia.