| |
Un
Vertice concreto
Dopo il Vertice sulla Terra di Rio de Janeiro,
del 1992, le speranze e le aspettative che il mondo potesse assumere
degli importanti provvedimenti in favore dello sviluppo sostenibile,
e di un approccio orientato al futuro che integrasse crescita
economica, sviluppo sociale e tutela ambientale, erano elevate.
Tuttavia, nel decennio seguente i progressi compiuti non sono
stati all’altezza delle aspettative, dal momento che in
numerose aree la povertà si è approfondita e il
degrado ambientale è proseguito implacabile.
Il Vertice Mondiale sullo Sviluppo Sostenibile
– svolto a Johannesburg, in Sud Africa, dal 26 Agosto al
4 Settembre 2002 – ha cercato di superare gli ostacoli che
si frappongono al raggiungimento dello sviluppo sostenibile e
di generare iniziative che potessero portare a dei risultati e
migliorare le esistenze delle persone proteggendo al tempo stesso
l’ambiente. Il Vertice di Johannesburg non ambiva a rinegoziare
l’Agenda 21, il programma per lo sviluppo sostenibile che
venne unanimemente adottato in occasione del Vertice sulla Terra,
ma ha colmato alcune importanti lacune che hanno impedito la sua
attuazione.
C’era un notevole interesse per il Vertice.
Circa 100 leader mondiali si sono rivolti al Vertice e oltre 22.000
persone vi hanno partecipato, fra le quali più di 10.000
delegati rappresentanti 193 nazioni e organizzazioni intergovernative,
oltre 8.000 rappresentanti di organizzazioni non governative (ONG),
imprese e altri gruppi appartenenti alla società civile,
e 4.000 membri della stampa. Si ritiene che un numero di persone
almeno pari abbia inoltre partecipato agli eventi paralleli relativi
al Vertice di Johannesburg organizzati dalla società civile,
dal settore privato, dai Governi e da altri.
Oltre agli accordi che sono stati raggiunti nei
documenti conclusivi della conferenza, che stabiliscono priorità,
obiettivi e tabelle temporali, il Vertice ha identificato non
soltanto che cosa deve essere fatto, ma anche chi dovrà
farlo – con numerosi Governi, ONG, organizzazioni intergovernative
e il settore privato che stanno lanciando iniziative di partnership
volte a raggiungere risultati. Fra i più importanti risultati
del Vertice ci sono:
• Una riaffermazione universale dell’impegno per una
piena attuazione dell’Agenda 21 e degli Obiettivi di Sviluppo
del Millennio – un insieme di otto obiettivi volti a diminuire
la povertà e a favorire lo sviluppo sostenibile. I Governi
hanno adottato una Dichiarazione Politica e un Piano di Attuazione
di 54 pagine che elenca nel dettaglio le priorità per l’azione.
• Il potenziamento del concetto di sviluppo sostenibile
e l’importante collegamento fra povertà, ambiente
e impiego delle risorse naturali. Esso ha inoltre segnato progressi
su tematiche che non erano state adeguatamente discusse in occasione
del Vertice sulla Terra, quali l’energia e i modelli di
produzione e consumo.
• L’emergere dei rapporti di collaborazione –
con e tra i Governi, la società civile e il settore privato
– quale meccanismo fattibile per perseguire lo sviluppo
sostenibile in un modo che integri l’azione governativa.
Oltre 300 iniziative di partnership sono state annunciate nel
contesto del Vertice di Johannesburg, per le quali sono stati
impegnati più di 200 milioni di dollari in risorse nuove
e addizionali.
Un’agenda per l’azione per
raggiungere nuovi traguardi e nuovi obiettivi
Durante i preparativi per il Vertice, numerosi
sono stati i temi identificati dal Segretario Generale delle Nazioni
Unite, Kofi Annan, quali aree prioritarie per l’azione:
acqua e impianti fognari, energia, sanità, agricoltura,
protezione della biodiversità e gestione degli ecosistemi
– essi sono conosciuti come le iniziative WEHAB (dalle iniziali
delle parole inglesi water, energy, health, agricolture, biodiversity).
Il Vertice si è concluso con le nazioni che si impegnavano
a realizzare un’ampia serie di iniziative in queste aree
– e in altre – e stabilendo degli obiettivi e delle
tabelle temporali prestabilite per raggiungere
risultati. Alcuni dei punti più importanti vengono enunciati
qui di seguito.
Acqua e impianti fognari
Più di un miliardo di persone non dispone di un accesso
ad acqua potabile sicura e due miliardi non dispongono di un accesso
a impianti fognari adeguati. Riconoscendo il fatto che acqua potabile
e allacciamenti fognari adeguati sono necessari per proteggere
la salute umana e l’ambiente, i Governi hanno riaffermato
l’Obiettivo di Sviluppo del Millennio consistente nel dimezzare
entro il 2015 la percentuale di persone che non dispongono di
accesso ad acqua potabile sicura, e lo hanno accoppiato con un
nuovo obiettivo consistente nel dimezzare entro il 2015 la percentuale
di persone che non dispone di un accesso agli impianti fognari
essenziali.
INIZIATIVE PER L’ACQUA E GLI IMPIANTI
FOGNARI:
• Gli Stati Uniti hanno annunciato investimenti pari a 970
milioni di dollari nel corso dei prossimi tre anni per progetti
sull’acqua e gli impianti fognari.
• L’Unione Europea, che attualmente spende più
di un miliardo di euro (circa 1 miliardo di dollari) all’anno
per la realizzazione di progetti per l’acqua e gli allacciamenti
fognari nei paesi in via di sviluppo, ha annunciato l’iniziativa
Acqua per la Vita, che punta a impegnare i partner a raggiungere
gli obiettivi stabiliti per l’acqua e gli allacciamenti
fognari, principalmente in Africa e in Asia Centrale.
• La Banca per lo Sviluppo dell’Asia ha garantito
un prestito di cinque milioni di dollari al Programma delle Nazioni
Unite per gli Insediamenti Umani (HABITAT) e crediti agevolati
per 500 milioni di dollari erogabili in favore del Programma Acqua
per le Città Asiatiche.
• Alle Nazioni Unite sono state presentate circa 21 iniziative
sull’acqua e sugli allacciamenti fognari con almeno 20 milioni
di dollari di risorse aggiuntive.
Energia
Circa due miliardi di persone non dispongono di accesso all’elettricità
e, per cucinare e riscaldarsi, fanno affidamento su fonti di energia
tradizionali, quali legna da ardere, kerosene o biomassa. In occasione
del Vertice le nazioni si sono impegnate ad incrementare l’accesso
ai moderni servizi di energia, ad accrescere l’efficienza
energetica e l’impiego delle energie rinnovabili, e ad eliminare
gradualmente, dove opportuno, i sussidi energetici. C’è
stato inoltre un accordo per appoggiare l’obiettivo stabilito
nella Nuova Partnership per lo Sviluppo dell’Africa (New
Partnership for Africa’s Development – NEPAD) in modo
da garantire entro 20 anni l’accesso all’energia ad
almeno il 35 per cento degli africani.
INIZIATIVE ENERGETICHE:
• L’Unione Europea ha annunciato una iniziativa di
partnership sull’energia del valore di 700 milioni di dollari
e gli Stati Uniti hanno affermato che nel 2003 avrebbero investito
fino a 43 milioni di dollari in questo settore. La Germania ha
annunciato un contributo pari a 500 milioni di euro nel corso
dei prossimi cinque anni in modo da favorire la cooperazione sulle
energie rinnovabili.
• Nazioni in America Latina e nei Caraibi hanno riaffermato
un impegno ad utilizzare le energie rinnovabili per soddisfare,
entro il 2010, il 10 per cento delle proprie esigenze energetiche.
• Un’associazione composta da nove importanti aziende
elettriche, le “e7”, ha sottoscritto con le Nazioni
Unite una serie di accordi tesi ad agevolare la cooperazione tecnica
per progetti di energia sostenibile nei paesi in via di sviluppo.
L’azienda sudafricana di servizio pubblico per l’energia,
Eskom, ha annunciato una partnership per estendere alle nazioni
confinanti i moderni servizi di energia.
• Il Dipartimento delle Nazioni Unite per
gli Affari Economici e Sociali (DESA), il Programma delle Nazioni
Unite per l’Ambiente (UNEP) e l’Agenzia USA per la
Protezione Ambientale hanno annunciato una collaborazione volta
a sviluppare Veicoli e Carburanti più Ecologici, che gode
di un largo sostegno dei partner che appartengono al settore privato,
alla comunità delle ONG ed ai Governi di Paesi industrializzati
e di quelli in via di sviluppo.
• L’UNEP ha lanciato un Network Globale sull’Energia
per lo Sviluppo Sostenibile che servirà a promuovere la
ricerca, il trasferimento e la dislocazione di tecnologie energetiche
più pulite nel mondo in via di sviluppo.
• Durante il Vertice, le Nazioni Unite hanno ricevuto un
totale di 32 proposte di partnership per progetti sull’energia,
dotati di risorse superiori a 26 milioni di dollari.
Sanità
Riconoscendo l’urgente bisogno di affrontare le cause della
cattiva salute, in occasione del Vertice i Governi:
• Hanno riaffermato gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio
consistenti nel diminuire di due terzi, entro il 2015, i tassi
di mortalità per i neonati e i bambini al di sotto dei
cinque anni, e di ridurre di tre quarti i tassi di mortalità
materna.
• Si sono impegnati nuovamente a raggiungere gli obiettivi
concordati consistenti nel diminuire del 25 per cento, entro il
2005, la diffusione dell’HIV fra i giovani – maschi
e femmine – appartenenti alla fascia di età 15-24
che vivono nelle nazioni maggiormente colpite e di raggiungere
il medesimo obiettivo a livello globale entro il 2010, come pure
a combattere la malaria, la tubercolosi e altre malattie.
• Hanno stabilito dei nuovi obiettivi: assicurare che, entro
il 2020, i prodotti chimici non vengano utilizzati e realizzati
in modi che danneggiano la salute umana e l’ambiente; migliorare
la cooperazione per diminuire l’inquinamento atmosferico;
e migliorare, entro il 2010, l’accesso dei paesi in via
di sviluppo a soluzioni ecologicamente valide alternative alle
sostanze chimiche che distruggono l’ozono.
INIZIATIVE SANITARIE:
• Oltre ai programmi sull’acqua e gli impianti idrici
che interesseranno direttamente la salute, gli Stati Uniti hanno
annunciato l’impegno a investire per la sanità, nel
corso del 2003, 2,3 miliardi di dollari, parte dei quali sono
stati accantonati precedentemente per il Fondo Globale per combattere
l’AIDS, la Tubercolosi e la Malaria.
• Le Nazioni Unite hanno ricevuto 16 proposte di partnership
per progetti sanitari, dotati di risorse pari a tre milioni di
dollari.
Agricoltura
Dal momento che gran parte dei poveri del pianeta sbarca il lunario
grazie a un’agricoltura di sussistenza che viene condotta
su terre marginali, il modo in cui accrescere la produttività
agricola ha rappresentato uno dei principali punti di interesse
del Vertice. Come conseguenza, le nazioni si sono accordate affinché
la Struttura Globale per l’Ambiente contribuisca a finanziare
e a sostenere l’attuazione della Convenzione per Combattere
la Desertificazione. Inoltre, è stato concordato che entro
il 2005 dovranno essere sviluppate delle strategie per la sicurezza
alimentare per l’Africa.
INIZIATIVE AGRICOLE:
• Gli Stati Uniti hanno annunciato che nel 2003 investiranno
90 milioni di dollari per programmi di agricoltura sostenibile.
• L’ONU ha ricevuto un totale di 17 proposte di partnership
relative ai progetti agricoli dotati di un minimo di 2 milioni
di dollari di risorse addizionali.
Protezione
della biodiversità e gestione degli ecosistemi
Per fare fronte al continuo declino della biodiversità
mondiale e al degrado degli ecosistemi, i Governi si sono impegnati
ad assumere iniziative che:
• Entro il 2010 diminuiranno in maniera significativa il
tasso di perdita della biodiversità.
• Invertiranno l’attuale tendenza al deterioramento
delle risorse naturali.
• Entro il 2015 ripristineranno le risorse ittiche alla
loro massima soglia sostenibile e preverranno, scoraggeranno ed
elimineranno entro il 2004 la pesca illegale, non segnalata e
non regolamentata.
• Useranno le maniere forti nei confronti delle attività
di taglio e trasporto illegale degli alberi, che contribuiscono
alla deforestazione.
• Istituiranno entro il 2012 un network rappresentativo
delle aree marine protette.
• Miglioreranno entro il 2010 l’accesso dei paesi
in via di sviluppo ad alternative ambientalmente valide alle sostanze
chimiche che distruggono l’ozono.
• Entro il 2004 assumeranno iniziative per mettere in atto
il Programma d’Azione Globale per la Protezione dell’Ambiente
Marino dalle Fonti di Inquinamento che hanno origine sulla Terraferma.
INIZIATIVE
PER LA GESTIONE DELLA BIODIVERSITA’ E DEGLI ECOSISTEMI
• In questo settore le Nazioni Unite hanno ricevuto 32 proposte
di partnership dotate di risorse pari a 100 milioni di dollari.
• Gli Stati Uniti hanno annunciato un impegno pari a 53
milioni di dollari per il periodo 2002-2005, destinati in particolare
alle foreste del bacino del Congo.
• Giordania e Israele hanno annunciato che realizzeranno
un progetto comune del valore di un miliardo di dollari per ripristinare
l’ecosistema del Mar Morto immettendovi acqua pompata dal
Mar Rosso.
• Canada e Russia hanno annunciato la propria intenzione
di ratificare il Protocollo di Kyoto alla Convenzione Strutturale
delle Nazioni Unite sul Cambiamento Climatico, che consentirebbe
al Protocollo stesso di entrare in vigore. La Thailandia ha affermato
di aver appena ratificato il Protocollo, e l’India ha annunciato
di aver depositato il proprio documento formale di adesione.
• Il Costa Rica ha annunciato la propria intenzione di proibire
le attività estrattive aurifere a cielo aperto, che non
promuoverà lo sfruttamento petrolifero nella nazione e
– insieme a Colombia, Ecuador e Panama – ha creato
un corridoio marino per la conservazione e lo sviluppo sostenibile.
Finanza,
commercio e globalizzazione
Le decisioni assunte in occasione dell’Incontro Ministeriale
dell’Organizzazione Mondiale del Commercio svolto a Doha,
in Qatar, hanno posto le preoccupazioni relative allo sviluppo
al centro delle trattative sugli scambi, e la Conferenza Internazionale
sui Finanziamenti per lo Sviluppo di Monterrey, in Messico, ha
messo lo sviluppo al centro delle discussioni sulla finanza. Capitalizzando
questi precedenti, il Vertice di Johannesburg ha quindi lavorato
per garantire che le normative, i sistemi e i mercati economici
e finanziari globali favoriscano lo sviluppo sostenibile. In occasione
del Vertice, i Governi hanno concordato che aprire l’accesso
ai mercati è essenziale per lo sviluppo e si sono impegnati
a:
• Appoggiare l’eliminazione graduale di tutte le forme
di sussidi alle esportazioni, come pure i sussidi per i carburanti
fossili e per i prodotti agricoli.
• Offrire particolare attenzione e sostegno all’Africa
e alla NEPAD, per meglio concentrare gli sforzi volti ad affrontare
le esigenze di sviluppo del continente.
• Istituire una cornice decennale di programmi sulla produzione
e il consumo sostenibile.
• Favorire la creazione di un fondo di solidarietà
mondiale per l’eliminazione della povertà.
• Promuovere attivamente la responsabilità aziendale.
• Sviluppare e consolidare una gamma di attività
per migliorare il grado di preparazione e la capacità di
risposta nei confronti dei disastri naturali.
INIZIATIVE
PER LA FINANZA, IL COMMERCIO E LA GLOBALIZZAZIONE:
• I Governi si sono accordati per rifinanziare la Struttura
Globale per l’Ambiente con un totale di tre miliardi di
dollari, 2,92 miliardi dei quali sono stati annunciati prima del
Vertice e ai quali si sono aggiunti 80 milioni di dollari offerti
a Johannesburg dall’Unione Europea.
• La Norvegia ha impegnato altri 50 milioni di dollari per
dare seguito agli impegni di Johannesburg, mentre il Regno Unito
ha annunciato di essere in procinto di raddoppiare la propria
assistenza all’Africa, portandola a un miliardo di sterline
all’anno e di incrementare la propria assistenza complessiva
per tutti i paesi in una misura pari al 50 per cento.
• L’Unione Europea ha annunciato che avrebbe aumentato
la propria assistenza allo sviluppo di più di 22 miliardi
di euro negli anni fino al 2006 e di più di nove miliardi
di euro annualmente dal 2006 in poi.
• Il Canada ha annunciato che, a partire dal 1° Gennaio
2003, avrebbe eliminato le tariffe e le quote su praticamente
tutti i prodotti provenienti dalle nazioni meno sviluppate, e
che a partire dal 2010 avrebbe raddoppiato la propria assistenza
allo sviluppo.
• Il Giappone ha annunciato che avrebbe garantito almeno
250 miliardi di yen (pari a circa 2,02 miliardi di dollari) in
assistenza per l’istruzione per un periodo quinquennale
e aiuti alimentari di emergenza per un totale di 30 milioni di
dollari per salvare dalla carestia i bambini dell’Africa
meridionale. Avrebbe inoltre provveduto alla formazione in settori
collegati all’ambiente di 5.000 persone provenienti da oltremare
per un periodo di cinque anni.
• L’Irlanda ha annunciato che avrebbe stanziato quasi
otto milioni di euro per le esigenze umanitarie di emergenza in
Africa.
Il
cammino da percorrere
Il
Segretario Generale delle Nazioni Unite Kofi Annan ha affermato,
al temine del Vertice: “E’ sul campo che dovremo dimostrare
quanto successo abbiamo avuto realmente. Ma abbiamo cominciato
bene. Johannesburg rappresenta un inizio… Se conserviamo
lo slancio, e manteniamo la pressione sui detentori di interessi
con abilità e capacità, e facciamo la nostra parte,
credo che questa Conferenza avrà offerto un contributo
importante.”
La
maggior parte degli sforzi di attuazione si svolgeranno a livello
locale, nazionale e regionale, con i Governi che se ne assumeranno
la responsabilità principale. Il Vertice ha fatto appello
a tutte le nazioni affinché assumano provvedimenti immediati
per la formulazione di strategie nazionali per lo sviluppo sostenibile,
e perché entro il 2005 diano inizio agli sforzi di attuazione,
con la cooperazione internazionale che supporta le speciali necessità
dei paesi in via di sviluppo, particolarmente delle nazioni meno
sviluppate. Esso ha raccomandato che i Governi emanino e facciano
rispettare immediatamente delle leggi “chiare ed efficienti”
che favoriscano lo sviluppo sostenibile, sviluppino e rafforzino
le infrastrutture necessarie e promuovano la partecipazione pubblica
al processo realizzativo.
A
livello internazionale il Vertice ha fatto appello a tutte le
principali istituzioni globali, come il sistema delle Nazioni
Unite, la Banca Mondiale, il Fondo Monetario Internazionale, l’Organizzazione
Mondiale del Commercio e la Struttura Globale per l’Ambiente,
affinché contribuiscano al processo di realizzazione. Ma
la principale responsabilità per controllare e analizzare
i progressi realizzati nel mettere in pratica quanto deliberato
a Johannesburg ricade sulla Commissione delle Nazioni Unite sullo
Sviluppo Sostenibile.
Il
Vertice ha chiesto che una Commissione rafforzata giochi un ruolo
più importante nel favorire la realizzazione, anche agevolando
iniziative di collaborazione e la condivisione di pratiche di
successo. Riunendosi annualmente e negoziando ogni secondo anno,
la Commissione ha ricevuto l’incarico di creare degli indicatori
che contribuiscano a determinare lo stato delle condizioni in
tutto il mondo e che costituiranno la base per le discussioni
sul modo in cui superare gli ostacoli all’attuazione. Il
Vertice ha inoltre riconosciuto il fatto che la Commissione, con
il suo dialogo fra i Governi e i principali gruppi, rappresenterebbe
un punto di incontro appropriato per favorire la responsabilità
e la trasparenza delle imprese.
LOGO
VERTICE MONDIALE SULLO SVILUPPO SOSTENIBILE JOHANNESBURG 2002
Per ulteriori informazioni:
Informazioni
generali
Dipartimento delle Nazioni Unite per gli Affari Economici e Sociali
Divisione per lo Sviluppo Sostenibile
E-mail: dsd@un.org
Informazioni
per i media
Dipartimento delle Nazioni Unite per la Pubblica Informazione
Divisione Comunicazioni Strategiche
E-mail: mediainfo@un.org
Sito Internet: www.un.org/events/wssd
Centro
Informazione delle Nazioni Unite, Roma
E-mail: onuitalia@onuitalia.it
Sito Internet: www.onuitalia.it
|